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ESCLUSIVA - Dal paraguaiano Sanabria al croato Roguljic, è un'Inter che guarda al futuro. Incessante il lavoro dello scouting, ottime le referenze dei talenti monitorati...

Alla ricerca di giovani. Sempre, continuamente, senza sosta. Una grande società deve fare così, l'Inter sui talenti migliori si muove in modo tempestivo e intelligente da tempo, con la gestione Samaden al settore giovanile e Casiraghi capo scout. E anche in questo periodo, le missioni degli osservatori nerazzurri non mancano.

Proprio Pierluigi Casiraghi, uomo che ha scoperto tanti profili interessanti in giro per l'Europa, non perde d'occhio il fascino dei talenti sudamericani. Lui ha indicato il nome di Antonio Sanabria, per tutti Tonny, talento paraguaiano classe 1996 di proprietà del Barcellona. Un attaccante puro, prima punta, movimenti rapidi e fiuto del gol sulla carta d'identità. E che gol: al Sudamericano Sub17, Sanabria ha già colpito l'Argentina con due perle. E sta lasciando tutti a bocca aperta per colpi, qualità e tecnica alla sua età.

Il Barça lo ha portato in Catalogna all'età di 12 anni, qualche volta Sanabria ha lavorato in prima squadra, ma il contratto in scadenza 2015 e il poco spazio in rosa per le prime punte classiche lo stanno indirizzando lontano da Barcellona. Da qui il grande interesse di tante società per questo talento assoluto. L'Inter ha inviato suoi uomini a seguirlo già in tempi non sospetti, poi Tonny in questo Sub17 sta incantando anche gli scout nerazzurri. Che hanno bussato alla porta dell'entourage di Sanabria in modo informale, per una prima richiesta di informazioni. Confermata la possibilità di lasciar partire il ragazzo, una prima buona notizia.

Ma dall'Inter è arrivato un imperativo: non si creino problemi col Barça. Per cui, se fosse la società blaugrana a lasciar partire l'ennesima pepita grezza prodotta nella cantera, allora se ne parlerebbe con l'Inter decisamente interessata. Altrimenti, nessun braccio di ferro con il giocatore a rompere con il Barcellona e tentativi per seconde vie di liberarlo in direzione Milano. Dall'Inter quindi è arrivata una disponibilità a parlare, ma solo a certe condizioni.

Il problema è che il tempo passa e la concorrenza sale, come sempre per i giovani più interessanti quando brillano in competizioni simili, vedi José Gimenez, difensore valutato in segreto per settimane e poi finito all'Atlético con un blitz: a osservare Sanabria c'è mezzo mondo, Juventus e Udinese hanno già manifestato un deciso interesse, per l'Inter non sarà facile potersi inserire senza disturbare gli ottimi rapporti in vigore col Barça. Ma la sensazione che un nuovo Icardi stia per lasciare la Catalogna c'è, per questo tanti club non solo italiani hanno drizzato le antenne. Più avanti si vedrà, ne sentiremo parlare.

Non c'è solo Sanabria ovviamente nel taccuino dell'Inter, si prendono appunti e si sottolineano nomi di giovani un po' ovunque. Uno l'Inter lo ha già preso: si chiama Paulino 'Pau' de La Fuente, 15 anni, attaccante, dal piccolo club spagnolo Bansander. Con la Nazionale Under 15 spagnola incanta da tempo, tempestive le manovre per scipparlo al Chelsea. Contratti già firmati, Paulino arriverà in estate, al compimento dei 16 anni.

Meno appariscente ma in via di valutazione Nohua Cissé, terzino destro senegalese. Arriva insieme a Habib Faye e Aya Diouf dalla Scuola Etoile, quella che ha prodotto Ibrahima Mbaye, perno della Primavera nerazzurra e già nel giro della prima squadra. I tre ragazzi senegalesi stanno tenendo un provino, sono classe '96, l'Inter li studia alla caccia di nuovi talenti. Come Gianmarco Piacentini, bloccato dall'AlbinoLeffe e già a vari tornei in nerazzurro: giurano sia uno dei migliori '97 d'Italia.

Mentre gli scout si muovono su indicazione di Casiraghi, non solo in Sudamerica. Perché anche in Slovacchia i radar sono accesi, dove c'è invece l'Europeo Under 17. Altri gioielli in vetrina, questi made in UE, bollino di 'casa nostra'. Sottolineato in rosso il nome di Ante Roguljic, trequartista di qualità classe 1996, già a Milano all'età di 15 anni per un provino proprio con l'Inter. E' un ragazzo croato, dunque comunitario da giugno, fattore da non dimenticare; lo ha scoperto chi individuò il talento di Marko Livaja.

A volte ritornano, chissà: l'Inter aveva rimandato Roguljic all'epoca, adesso Ante è al Salisburgo, dove gioca anche Valentino Lazaro. Un fuoriclasse vero per i suoi pari età, era in pugno un anno fa poi saltò tutto per volontà della mamma di rimanere in Austria e l'Inter lasciò cadere l'operazione. Ora Valentino è stella dell'Austria Under 17, fari puntati anche su di lui.

E su una Croazia che fa riempire di nomi il taccuino nerazzurro: non solo Roguljic, da Brodic a Halilovic, nomi più noti, fino a Karlo Lulic, centrocampista classe '96 già proposto a diverse squadre italiane. Piace inoltre lo slovacco Miroslav Kacer, un '96 (!) che nello Zilina ha già collezionato 11 presenze in campionato. Tu chiamali se vuoi baby prodigi, l'Inter li studia e poi valuta tutto, le prime aste internazionali sono pronte a iniziare. Gli osservatori nerazzurri osservano, appuntano, s'informano dal Sudamerica alla Croazia passando per la Spagna. Dai nomi più pronti e caldi, Sanabria e Roguljic, a tanti altri profili: i top player del domani ormai si devono prendere così, prima che sia troppo tardi. Saranno famosi...

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