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ESCLUSIVA - La Vecchia Signora è interessata a Lulic e Lotito sta pensando alla coppia di attaccanti italiani, tra i possibili partenti in casa bianconera.

Intrecci sul versante romano. La Lazio ha iniziato a sondare svariate piste per rinforzare l'attacco e il duo Matri-Quagliarella viene monitorato con attenzione dal club di Claudio Lotito.

I rapporti tra i biancocelesti e la Juventus, come spiegato in più riprese, sono ottimi. L'affare che ha portato Stephan Lichtsteiner in terra piemontese, infatti, testimonia come il presidente bianconero, Andrea Agnelli, sia entrato nelle grazie lotitiane, anche per questioni che esulano dall'aspetto calcistico.

La Vecchia Signora per forza di cose a giugno dovrà rivedere i piani per quanto concerne il tema punte e, scremare il comparto offensivo, per Madama rappresenta una priorità, soprattutto per ricavare la liquidità necessaria da reinvestire su altri obiettivi.

Gli esuberi di marca juventina - il più delle volte – possono essere considerati di estremo lusso. Sia l'attaccante campano e sia quello lombardo sono due calciatori di grandissimo spessore e che farebbero le fortune di molte squadre che compongono la massima serie italiana. In corso Galileo Ferraris questo aspetto lo conoscono bene e, tal proposito, non hanno alcuna intenzione di deprezzare il valore dei propri tesserati. Proprio per questo motivo nel torinese punterebbero a inserire chi non rientra più nel progetto in alcune operazioni, valorizzando al massimo l'argomento contropartite tecniche.

Senad Lulic, 27 enne terzino bosniaco autore fin qui di un ottimo campionato alla corte di Petkovic, è entrato nelle ultime settimane nel mirino bianconero. Finora contatti ufficiali tra le due società non sono stati ancora registrati, ma questa pista in casa dei campioni d'Italia gode di grande considerazione, tanto da far presagire un primo dialogo ufficiale nel breve termine.

Igli Tare, direttore sportivo dei laziali, negli ultimi anni ha dimostrato di essere dotato di ottime capacità manageriali e, con grande lungimiranza, è riuscito a costruire squadre importanti pur non avendo a disposizione risorse economiche illimitate.

Nel capoluogo piemontese a stretto giro di posta inizieranno a sviluppare mosse interessanti per incrementare il tasso qualitativo delle cosiddette “bocche da fuoco”. A Roma “Viso d'Angelo” ed “Eta Beta” verrebbero accolti a braccia aperte. Ora, però, bisognerà capire se queste suggestioni rimarranno tali o se svilupperanno in qualcosa di più concreto. Work in progress.

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