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ESCLUSIVA - A breve le due società si vedranno per definire il futuro di Asamoah e Isla: nel discorso potrebbero entrare due nuovi nomi, quelli di Boakye e Immobile.

E’ tempo di bilanci in casa Juventus. La dirigenza di corso Galileo Ferraris in queste settimane scioglierà le ultime riserve sulle prossime mosse di mercato da attuare e il primo confronto avverrà con l’Udinese per definire le posizioni di Kwadwo Asamoah e Mauricio Isla.
 
Per il centrocampista ghanese, sbarcato a Torino la scorsa estate in compartecipazione per quasi 9 milioni di euro, il futuro sembrerebbe essere scritto: resterà. La società bianconera è rimasta molto soddisfatta dal rendimento proposto dal calciatore africano, diventato con il passare dei mesi un ottimo esterno mancino, nonché pedina preziosa adattabile in più disegni tattici. Questa duttilità sarà premiata con l’acquisizione del rimanente 50% e, con grande probabilità, gli verrà affiancato un elemento che, all’occorrenza, possa ereditarne il ruolo laddove ce ne fosse bisogno.
 
Il vero scoglio, invece, sarà capire come risolvere la vicenda relativa al cileno. Isla non è riuscito a imporsi all’interno delle gerarchie contiane. Complice il recupero dal grave infortunio rimediato nella passata stagione in terra friulana, ha racimolato complessivamente 17 presenze, non riuscendo quasi mai a fornire un contributo significativo alla causa.

Questo rendimento opinabile, nonostante possa essere giustificato - come spiegavamo – dal ritorno all’attività agonistica dopo un lungo periodo di stop, inevitabilmente in casa Madama ha destato qualche perplessità. Marotta e soci nutrono grande fiducia nelle qualità tecniche del sudamericano, ma sborsare altri 9 milioni nell’immediato è un rischio bello e buono.

Sì, è vero, in ballo c’è un gentlemen’s agreement e, quindi, in riva al Po hanno difatti l’obbligo di portare il discorso allo status “titolo definitivo”, ma proprio i buoni rapporti consolidati nell’ultimo periodo sull’asse Torino-Udine fanno presagire un dialogo che, nelle ambizioni juventine, potrebbe confluire verso il rinnovo della compartecipazione, intenzione primaria degli ormai campioni d’Italia-bis.
 
D’altra parte, ed è ormai un fatto storico, è difficile che la famiglia Pozzo faccia sconti, soprattutto quando gli accordi sono già stati stipulati. Per addolcire la posizione dei friulani, quindi, occorrerà toccare temi particolarmente graditi e quello dei giovani potrebbe fare breccia nel cuore di Fabrizio Larini, direttore sportivo dei dirimpettai.

Se Laurentiu Branescu, 19enne portiere rumeno della Primavera guidata da Marco Baroni, continua a piacere alle Zebrette, altri talenti sono entrati nel mirino della formazione allenata da Francesco Guidolin. Richmond Boakye, diviso a metà tra la Vecchia Signora e il Genoa ma attualmente in prestito al Sassuolo, è particolarmente stimato dall’allenatore veneto. Così come anche Ciro Immobile, altro elemento in comproprietà tra i rossoblù liguri e la Juventus, stuzzica la fantasia dell’Udinese.

A breve, e c’è chi dice che questo confronto si consumerà nel milanese, le due dirigenze si incontreranno per fare il punto della situazione. L’obiettivo comune consisterà nel continuare ad alimentare questa sinergia di mercato. Non sia mai che, oltre a perfezionare le posizioni di Asamoah e Isla, non possano entrare in gioco nuovi nomi...

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