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Il Faraone non trova più il goal ed è uscito dal campo visibilmente corrucciato, il Pazzo è felicissimo per essere entrato in campo e aver deciso la gara: "Che gioia!".

Situazione agli antipodi per due attaccanti di casa Milan. Da un lato Stephan El Shaarawy continua il suo digiuno dal goal ed è sempre più corrucciato. Ieri, contro il Catania, pur muovendosi molto per tutto il campo, ha sbagliato tanto. Un dato è significativo: il Faraone ha fallito 8 dribbling dei 10 tentati contro gli etnei, dato, questo, che indica che qualcosa non va.

L'ultima rete di El Shaarawy è datata 24 febbraio, oltre due mesi fa. Quando ieri Allegri lo ha sostituito nel finale di gara per far entrare Muntari e ridare equilibrio alla squadra, era visibile la grande delusione del Faraone.

Completamente opposta alla sua la situazione di Giampaolo Pazzini, match winner ieri a San Siro e in grandi condizioni di forma. Il Pazzo, entrato dalla panchina, ha giocato con il Catania la sua partita perfetta, segnando 2 goal, trascinando la squadra alla vittoria e sbagliando poco o nulla.

Per l'ex attaccante nerazzurro 13 palloni giocati, 2 goal su altrettanti tiri, e 4 passaggi su 4 riusciti, a indicare uno stato di forma eccellente. Lui stesso stamane ha espresso la sua felicità su Facebook: "Grande rimonta e doppietta! Che Gioia!".

Per il finale di stagione Pazzini potrebbe essere dunque la vera arma in più del Milan nella corsa al terzo posto in classifica, e non è escluso che Allegri possa proporlo in coppia con Balotelli dal primo minuto nelle prossime partite. Il giocatore si sente parte integrante del progetto rossonero e sarà quasi certamente confermato anche per la prossima stagione.

Molto diversa la posizione di El Shaarawy. Ufficialmente il Milan per ora lo difende e se lo tiene stretto, Galliani in primis ieri ha detto: "Può avere un grande mercato, ma noi assolutamente non intendiamo cederlo. Abbiamo la coppia della Nazionale e ce la teniamo stretta". Ma è innegabile la sua flessione avuta nella seconda parte della stagione.

Al Faraone serve una scossa, perché, benché il Milan lo consideri parte integrante del suo progetto, non è detto che l'arrivo di un'offerta importante, di fronte a prestazioni non all'altezza, non possa far riflettere il club rossonero sulla sua posizione di rigidità e non possa aprire anche l'ipotesi di una sua cessione.

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