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ESCLUSIVA - La 'Formica Atomica' avrà una seconda chance in bianconero, nonostante un rendimento non del tutto convincente: nerazzurri e viola avevano già drizzato le antenne...

Una seconda possibilità non si nega a nessuno. Con questa sentenza, salvo clamorosi colpi di scena, Sebastian Giovinco la prossima stagione continuerà a vestire la casacca della Juventus, cercando di dimostrare quanto parzialmente espresso in questo suo ritorno in bianconero.
 
Le opportunità di incrementare il tasso di incisività sembrerebbero esserci tutte. La volontà di Antonio Conte, da sempre estimatore del talento di Beinasco, è già una grande base di partenza, così come anche l’apprezzamento societario, ampiamente dimostrato con l’investimento effettuato la scorsa estate per riportarlo alla base, è un ulteriore punto a favore di un prosieguo di matrimonio felice e proficuo.
 
Tatticamente, ed è forse questo il nodo cruciale della discussione, occorrerà rivedere qualcosa. Il calciatore piemontese predilige lo spazio al fraseggio e, nonostante si sia sempre e costantemente sacrificato per il bene del gruppo, qualche segno di sofferenza in un contesto tattico assai differente da quello emiliano, in cui nella passata annata calcistica faceva letteralmente faville, lo ha mostrato.

E se il torinese ha il dovere di fornire un contributo diverso e che va oltre alle 11 marcature realizzate in 40 presenze complessive fin qui maturate, la società, dal canto suo, deve fare in modo che il proprio numero 12 possa rendere al meglio, valorizzando un esborso complessivo certamente non modico.
 
La Formica Atomica si appresta a conseguire la classica prova del nove. A 26 anni non si può più essere considerati giovani dalle rosee speranze e, giustappunto, anche qualsiasi alibi viene a cadere. Per il momento, come spiegavamo, esiste sicuramente un’incognita tattica, ma anche a questo c’è una soluzione e, Antonio Conte, ha ampiamente dimostrato di saper amalgamare sapientemente la rosa in base alla materia prima a disposizione.

Ciò significa che se Giovinco sarà particolarmente meritevole, l’allenatore salentino prontamente interverrà per disegnarli attorno uno schema che esalti le sue caratteristiche e, se questo aspetto non si dovesse verificare, la colpa sarà solo ed esclusivamente del ragazzo cresciuto a pane e Juventus.
 
D’altre parte, dal momento che si sta parlando di un elemento di assoluta qualità, sul suo conto qualche movimento c’è già stato. L’Inter aveva tentato di soffiarlo dalle mani di Madama, così come anche la Fiorentina osserva interessata l’evolversi della situazione. L’ipotesi di un addio per il momento non è stata presa in considerazione né dai dirigenti di corso Galileo Ferraris e né dall’entourage dell’ex Parma. Si può fare meglio, anzi, si deve fare meglio, ma il futuro del folletto sabaudo sarà ancora all’insegna del tricolore cucito sul petto.

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