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Intanto il club azzurro rischia di perdere Zuniga, che chiede un robusto aumento di stipendio dagli attuali 800mila euro all'anno. Sull'esterno colombiano ci sono le romane.

De Magistris-De Laurentiis, c'eravamo tanto amati? Le ultime dichiarazioni del Sindaco di Napoli sulla spinosa vicenda stadio, che ormai si trascina da tempo, sembrano prefigurare un braccio di ferro che si fa sempre più aspro.

"E' il momento che per il San Paolo si passi dalle parole ai fatti - attacca il primo cittadino partenopeo ai microfoni di 'Raisport' - Non tollererò che si giochi fuori Napoli o si pensi di costruire uno stadio in provincia di Caserta. Bisogna capire le disponibilità economiche che la società vuole mettere a disposizione".

"Ho parlato con De Laurentiis l'altro giorno. Ripeto, io non tollererò che si giochi fuori Napoli e il presidente non pensi mai di fare uno stadio lontano dalla città, queste sono proposte irricevibili. Se poi il presidente non è disponibile a mettere soldi a sufficienza per la ristrutturazione, bisogna vedere chi è disponibile a contribuire al raggiungimento dell'obiettivo. Perchè al primo posto viene l'obiettivo", conclude minaccioso De Magistris.

Ugualmente minaccioso per il Napoli - passando sul fronte mercato - è il possibile 'aut aut' posto dall'entourage di Camilo Zuniga al club azzurro: l'esterno colombiano andrà in scadenza nel 2014 e per rinnovare chiede un robusto adeguamento dell'ingaggio, attualmente fermo ad 800mila euro (meno di Donadel e Gamberini). Su di lui sono pronte a fiondarsi Roma, Lazio e Fiorentina.

Intanto, secondo 'Il Mattino', il Ds napoletano Bigon avrebbe in programma un incontro con Pietro Leonardi per sondare la disponibilità del Parma a trattare Biabiany e Belfodil, valutati rispettivamente 9 e 7 milioni dai ducali.

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