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LA STORIA - L'attaccante polacco, leader del Borussia Dortmund e futuro giocatore del Bayern, è stato più volte vicino alla Serie A. Ma il suo arrivo è sempre sfumato...

Un suo poker ha steso il Real Madrid al Westfalenstadion, trascinando il Borussia Dortmund a uno storico successo nelle semifinali di Champions League. Robert Lewandowski ha dimostrato di essere in questo momento uno degli attaccanti più forti d'Europa, e proprio ieri è stata data la notizia del suo accordo con il Bayern Monaco per la prossima stagione.

Il giocatore polacco si è accordato con uno dei club più forti del vecchio continente e ora si gode il suo momento di celebrità, con una quotazione di mercato destinata a lievitare tantissimo. Anche per questo quei 4 goal segnati ieri dal centravanti polacco suonano però come una sorta di sberleffo ai club italiani, anche quest'anno fuori dalle semifinali delle Coppe europee, e rei, in un passato recente, di non aver creduto in lui quando avrebbero potuto prenderlo a cifre ragionevoli.

Lazio, Napoli, Genoa, Juventus e Inter, in anni e momenti differenti hanno avuto tutte l'opportunità di acquistare la punta, ma alla fine hanno colpevolmente preferito fare altre scelte, che alla lunga si sono rivelate errate. Ma anche Atalanta, Fiorentina, Palermo e Sampdoria, seppur più timidamente, ci avevano fatto un pensierino.

Proviamo allora a ripercorrere la carriera del centravanti polacco e dei vari interessamenti dei club italiani nei suoi confronti. Lewandowski nasce a Varsavia il 21 agosto 1988. Calcisticamente cresce in un piccolo club della sua città il Delta Varsavia. Nel 2005-06 si trasferisce nelle Giovanili del Legia Varsavia e avviene la svolta.

L'anno seguente passa al Znicz Pruszkow, che a suon di goal (15) trascina alla promozione nella serie B polacca, laureandosi capocannoniere del campionato. L'ottima media realizzativa attira sul ragazzone (è alto un metro e 84 centimetri per 78 chili) l'interesse dei club più prestigiosi del suo Paese. Tanto più che la stagione seguente è ancora fenomenale: Lewandowsky si laurea capocannoniere anche della Seconda Divisione polacca con 21 goal.

La fama del giovane bomber oltrepassa i confini nazionali, e ancora in serie B, l'attaccante è proposto alla Lazio, che potrebbe prenderlo per una cifra irrisoria. "Lewandowski,quando giocava in Serie B nel Pruszkow, fu offerto alla Lazio. - racconta l'agente Gianluca Di Carlo, che cura gli interessi del polacco per l'Italia - Era il 2008 e costava appena 100 mila euro".

LA LEWA-STORY
2006 Tra i pro con lo Znicz Pruskow
2008 Viene offerto alla Lazio
2008 In estate va al Lech Poznan
2009 Il Napoli lo segue, ma lo molla
2010 Il Genoa smentisce l'acquisto
2010 Va a Dortmund per 4 milioni
2012 La Juve lo visiona ad Euro 2012
2012 L'Inter ci fa un pensierino
2013 Il Bayern lo blocca per il 13/14
Ma i biancocelesti non fiutano l'occasione, che gli sfugge così sotto il naso, e a giugno 2008 il Lech Poznan lo prende per un milione e mezzo di zloty (circa 370.000 euro). Debutta con goal nei preliminari di Coppa Uefa e fa lo stesso nel massimo campionato polacco, dove si piazza terzo nella classifica marcatori con 14 goal in 30 gare giocate. Altri club italiani ci fanno un pensierino, la schiera di ammiratori si allarga: "Ci furono contatti con Sampdoria, Palermo e Fiorentina, - racconta ancora Di Carlo - ma non si sono concretizzati".

L'ascesa di Lewandowski appare inarrestabile, e in estate è la volta del Napoli a farsi sotto. I partenopei cercano un attaccante e la rosa dei nomi dice Hoffer, Lewandowsky e Janko. Alla fine il direttore sportivo Pierpaolo Marino (che ieri sera ha twittato: "Grazie a tutti quelli che mi stanno twittando per ricordare la mia trattativa per Lewandoski al Napoli!!!") opta per l'austriaco Hoffer, che in Italia si rivelerà un oggetto misterioso e non ripagherà la fiducia concessa.

Lewandowsky resta un altra stagione al Lech, ed è inevitabilmente boom: titolo di capocannoniere della Ekstraklasa, il massimo campionato polacco, con 18 goal in 28 partite. Il Legia vince anche lo Scudetto, e il nome del bomber inizia a girare con insistenza nei massimi campionati europei. In Italia è la volta del Genoa a farsi sotto per lui.

Il Grifone conduce una trattativa con il club polacco, ma alla fine ancora una volta non se ne farà nulla, come riferisce lo stesso club rossoblù con un comunicato ufficiale datato 14 aprile 2010: "La Società smentisce di aver raggiunto un accordo per la futura acquisizione dell’attaccante Lewandowski. - si legge sul sito ufficiale dei liguri - Sul sito della società le notizie ufficiali aventi a oggetto la prossima campagna acquisti".

A puntare deciso su Lewandowski sono allora i tedeschi del Borussia Dortmund, che se lo assicurano con un'offerta di circa 4 milioni di euro. In Germania il bomber conferma le ottime medie realizzative: dopo 8 reti il primo anno, ne segna 22 il secondo e 23 in questa stagione, dando un contributo importantissimo ai successi della squadra di Klopp in patria (con 2 campionati tedeschi e 1 coppa di Germania) e in Europa.

Nell'estate scorsa è la volta della Juventus a farsi avanti per il bomber. Conte lo visiona di persona a Euro 2012 con la Polonia, Paratici prova a imbastire una trattativa con l'entourage del giocatore (in scadenza nel 2014) ma alla fine anche la dirigenza bianconera preferisce fare altre scente, puntando su Bendtner.

Proprio il fatto che l'attuale contratto di Lewandowski con il Borussia Dortmund scade a giugno 2014, induce l'Inter a provarci nell'ultimo mercato invernale. I nerazzurri però hanno necessità di contenere le spese, tentennano sui costi dell'operazione e così è il Bayern Monaco a spuntarla, siglando un accordo con il giocatore per la prossima stagione e beffando, ancora una volta, i club italiani.

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