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ESCLUSIVA - I tedeschi pensano al Faraone per potenziare l'attacco e sarebbero disposti a mettere sul piatto 20 milioni di euro: non ancora una proposta irrinunciabile ma...

Si chiama effetto domino e vale sia per i suo risvolti reali, sia per quelli che hanno a che fare con la grande rincorsa allo scoop di calciomercato in anticipo su tutti: Mario Gotze al Bayern Monaco grazie al pagamento dell'intera clausola rescissoria (37 milioni di euro) ha infatti già suscitato le più ampie reazioni nel mondo dei media internazionali.

Reazioni che coinvolgono giocoforza anche tutta una serie di nomi più o meno credibili e spendibili in ottica Borussia Dortmund: tra questi quello del francese del Manchester City Samir Nasri, del coreano Son Heung-Min dell'Amburgo, del russo Alan Dzagoev in forza al CSKA Mosca e adesso soprattutto quello di Stephan El Shaarawy.

Un nome, quest'ultimo, che tarda colpevolmente a rimbalzare ma che forse è ai primissimi posti nelle preferenze del club teutonico e per il quale il Borussia intende cercare di affondare ancora il colpo, prima eventualmente di abbandonare una pista che i tedeschi avevano provato anche a seguire nel giugno scorso, quando nel Milan il Piccolo Faraone non trovava spazio e Zlatan Ibrahimovic vestiva ancora virtualmente rossonero.

Sono notizie che si apprendono da ambienti milanesi, verosimilmente più allarmati che altro, visto che il grande talento cresciuto nel settore giovanile del Genoa è oggi insieme a Mario Balotelli l'uomo copertina di questo Milan presumibilmente proiettato nel futuro.

Benintesi, El Shaarawy è considerato incedibile da Galliani e dall'intero entourage rossonero, proprietà inclusa, ma i 20 milioni che il Borussia sarebbe pronto a mettere in gioco come investimento potrebbero far scricchiolare qualche certezza: non siamo ancora a livelli di "offerta irrinunciabile", ma dai 25 in su allora qualcuno ci penserebbe sul serio (leggasi famiglia Berlusconi).

Oltretutto il ragazzo non è per nulla chiuso verso un'esperienza estera viste anche le radici multietniche. Anzi. Decisivi a questo punto saranno i possibili rialzi del Dortmund, che a 30 milioni però non arriverà di certo, anche se potrebbe essere disposto ad arrivare fino a 4 milioni di euro d'ingaggio, senza trascurare le possibili mire del Manchester City nel caso in cui Mancini restasse saldo sulla panchina inglese. In più, ovviamente, peserà anche il nome, il carisma e la credibilità di chi siederà sulla panchina rossonera nella prossima stagione.

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