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Il patron abruzzese ammette che dare il regista agli azzurri avrebbe giovato anche al suo club e apre a una collaborazione per prelevare in prestito diversi Primavera partenopei.

A cinque giornate sono otto i punti di distacco del Pescara dal quart'ultimo posto. Un gap probabilmente troppo grande per pensare di compiere l'impresa in questo scorcio finale di campionato e allora per Daniele Sebastiani è tempo di lasciarsi andare a qualche rimpianto. Uno su tutti, il mancato passaggio di Marco Verratti al Napoli.

"Avrei dovuto cederlo agli azzurri per tenerlo un'altra stagione al Pescara
 - ha ammesso il patron abruzzese a 'Radio Crc' - Poi, si è perso tempo visto che il giocatore voleva capire cosa accadeva ed è arrivato il Psg. Molti giocatori da noi contattati hanno preferito altre squadre ma li comprendo perché l’appeal del Pescara è diverso da quello di altre squadre già in serie A da anni".

In futuro, il presidente pescarese apre a una sinergia con i partenopei per l'arrivo di alcuni talenti della Primavera azzurra: "Nicolao, Roberto Insigne e Tutino in prestito? L’operazione si può fare, perché no. Il Pescara deve aprire a questi rapporti e far giocare giocatori che sono giovani e bravi. È chiaro che il Pescara non può essere solo una scuola me deve avere degli obiettivi. Il rapporto con De Laurentiis è stato splendido sin da subito e mi auguro che in futuro possa esserci collaborazione visto che parliamo di due squadre del Sud Italia", ha evidenziato Sebastiani.

Nel frattempo, sabato sera c'è Pescara-Napoli: "Non ci saranno Cavani e Behrami ma il Napoli ha giocatori in grado di sostituirli degnamente visto che Insigne e Calaiò sono ottimi elementi e il Pescara farà fatica a contenerli - ha concluso il massimo dirigente - Noi dobbiamo provare a mettere in campo lo stesso spirito espresso contro la Roma".

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