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Il procuratore del difensore francese, da tempo fuori rosa alla Lazio, non ha ancora chiuso la porta agli azzurri, anche se ha ammesso: "In questo momento siamo lontani".

"La porta al Napoli la chiuderemo solo quando troveremo un accordo con un'altra società. Questo discorso l'ho fatto anche a Bigon". Ulisse Savini, agente di Modibo Diakitè, ritiene ancora possibile il trasferimento del suo assistito alla corte di De Laurentiis.

Gli azzurri, tuttavia, sembrano aver raffreddato il loro interesse, come ammesso dallo stesso Savini a 'Radio Crc': "E' una fase in cui siamo abbastanza lontani, quasi vicini all'estinzione. Sull'accordo economico e sulla nostra disponibilità non ci sono problemi, ma probabilmente da parte del club non c'è la certezza di affondare il colpo per cui siamo in una fase di attesa".

Diakitè, da tempo fuori rosa alla Lazio, è in scadenza a giugno e dunque tesserabile a parametro zero. "Siamo disponibili al trasferimento in azzurro ma io ho l'obbligo morale di guardarmi intorno", ha sottolineato il procuratore, che ha poi aggiunto: "Il Napoli mi ha detto che deve risolvere alcune situazioni all'interno della società".

Savini non teme che la situazione possa cambiare in base a chi sarà il prossimo tecnico dei partenopei: "Se un giocatore è bravo lo è a prescindere da chi siederà sulla panchina azzurra", ha chiosato.

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