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Vincere con Conte, vestire la 10 di Del Piero, la pedina Lichtsteiner: tutti i retroscena del fronte caldo Ibrahimovic-Juventus

ESCLUSIVA - All'attaccante svedese, non troppo soddisfatto della sua esperienza in Francia, non dispiacerebbe affatto tornare a Torino. Mentre a Parigi pensano al terzino...

Nella giornata di ieri vi abbiamo raccontato come la Juventus stia pensando a un clamoroso ritorno: Zlatan Ibrahimovic per la Vecchia Signora rappresenta molto più di una semplice suggestione. Progetto ambizioso, che poggia le basi su una serie di considerazione di natura tecnica ed economica.

L'ex centravanti di Barcellona e Milan la scorsa estate ha siglato un contratto dalla durata triennale da circa 14 milioni a stagione con il Paris Saint-Germain. Una cifra semplicemente da capogiro, ovviamente inimmaginabile per i club italiani (e non solo).

La punta scandinava, però, con il passare dei mesi ha maturato la convinzione che probabilmente il campionato francese non sia il contesto ideale per lui e, chi lo conosce bene racconta di un calciatore felice del percorso fin qui sostenuto con la casacca dei parigini, ma al tempo stesso orientato come non mai, ancora una volta, ad emigrare verso altri lidi.

Zlatan all'Italia è molto legato, ama particolarmente Milano e ricorda con gioia il suo biennio torinese. Elementi che non sanciscono un sicuro ritorno del figliol prodigo, ma che testimoniano come l'opzione bianconera non sia considerata assolutamente un ripiego dall'uomo di Malmoe.

Sposare il progetto bianconero è una prospettiva che intriga, la Juve è ritornata a vincere, è strutturata nel migliore dei modi con una progettualità ben definita e, soprattutto, è allenata da Antonio Conte, tecnico particolarmente stimato da Zlatan

L'operazione non è delle più semplici da imbastire. In questo periodo storico poter solamente pensare di strappare un giocatore al PSG è utopia pura. Tuttavia Ibrahimovic nel corso della sua carriera ha sempre dimostrato una cosa: se vuole andare via ci riesce. Sempre. Complice, ovviamente, la regia di Mino Raiola, procuratore nonché scopritore del numero 10 dei parigini che proprio ieri ha lasciato la porta semi-aperta ad un ritorno in Italia.

Futuro di Ibra è a Parigi? Oggi sì, forse domani no. Se torna in Italia possono prenderlo in tre: Milan, Inter e Juve

- Mino Raiola

Ecco, quel prestigioso numero indossato alla Juventus per 19 stagioni da Alessandro Del Piero, rimasto vacante in attesa di qualcuno dalle spalle abbastanza larghe per indossarlo. A Zlatan, secondo quanto raccolto dai bene informati, quella maglia piacerebbe vestirla, e anche questo fattore si va a sommare ai diversi indizi che scaldano inevitabilmente la tratta Torino-Parigi.

Ma con quale strategia la Vecchia Signora potrebbe riuscire a realizzare questo clamoroso colpo di mercato? L'interrogativo è questo e, fin quando non si consumerà un contatto diretto tra i due club, difficilmente si potrà dare una risposta ben assortita. Finora gli unici chiacchiericci si sono verificati tra la dirigenza di corso Galileo Ferraris e l'entourage del calciatore, ovviamente finalizzati ad uno scopo del tutto informativo, proprio per non rovinare l'ottimo rapporto tra le rispettive società.

Non è un mistero che in Francia apprezzino da tempo Stephan Lichtsteiner. Jean Claude Blanc e Leonardo lo scorso agosto avevano già provato a comprarlo, sbattendo contro l'irremovibilità della Juve. Con il passare dei mesi lo status di incedibile dello svizzero non è cambiato, ma la sensazione è che il grosso colpo inevitabilmente comporterà un grosso sacrificio. E per Arturo Vidal a Torino non vogliono sentire ragioni, per l'esterno in merito qualche dubbio esiste.

In definitiva: La Juventus su Ibrahimovic c'è realmente, ora però alle intenzioni dovranno subentrare i fatti. E' solo in questa maniera che si ingaggiano i “top player”.

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