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Handanovic colonna della ricostruzione Inter: il riscatto dall'Udinese è già cosa fatta, respinto anche il sondaggio del Barcellona

ESCLUSIVA - I catalani hanno chiesto informazioni sul portiere sloveno, ritenuto assolutamente incedibile dai nerazzurri. E in estate potrebbe arrivare anche il rinnovo...

Ricostruire. Il verbo in casa Inter è all'ordine del giorno, perché Massimo Moratti si è stufato come non mai di una situazione degenerante. La sconfitta sta diventando pericolosamente normale, i black-out della squadra non vengono più ammessi dal presidente. E per la prossima estate, infatti, tira aria di ribaltone.

Ricostruire appunto, ma partendo dalle fondamenta. Perché nella melma di un'Inter 2012/2013 da cestinare qualcosa di buono c'è stato. Dalla scoperta di Juan Jesus all'acquisto di Palacio. Ma il vero colpo di mercato è stato Samir Handanovic, il portiere del presente e del futuro che si è distinto in un'annata disastrosa per quasi tutti gli altri compagni. Un campione - uno dei pochi - da cui poter ripartire per costruire qualcosa di diverso.

Lo sanno bene in Corso Vittorio Emanuele, dove già da diverse settimane sono partiti i contatti per chiudere l'operazione con l'Udinese. E proprio negli ultimi giorni è stato definito tutto nei dettagli, riprendendo quello che era stato il patto stipulato nella scorsa estate. La metà di Handanovic all'Inter per 6 milioni più la metà di Marco Davide Faraoni, promettente laterale della Primavera nerazzurra. E la società nerazzurra ha chiuso anche per l'altra metà del cartellino di Handanovic, accordandosi con la famiglia Pozzo già dallo scorso luglio e formalizzando le operazioni adesso per altri 6 milioni di euro, completando anche le strette di mano su un accordo per il riscatto fissato nella scorsa estate.

E la posizione di Faraoni? Il terzino classe '91 non è una prima scelta nei piani dell'Inter. Per questo, è stata garantita all'Udinese la possibilità di riscattare anche l'altra metà del cartellino. Sceglierà il club friulano se prenderlo tutto o magari rinnovare la comproprietà, ma le indicazioni che sono arrivate portano comunque verso un altro anno all'Udinese per Faraoni, decisamente convinto di restare e di poter trovare più spazio qualora dovesse andar via Basta.

L'Inter si prepara a salutare un prospetto, al massimo ne terrebbe la metà se le scelte dell'Udinese fossero diverse; in ogni caso, ha scelto di puntare su Handanovic in via definitiva blindando l'operazione e chiudendo ogni dettagli. Dodici milioni cash complessivi per averlo tutto, oltre al discorso Faraoni: una cifra che soddisfa moltissimo l'Inter, essendo l'attuale valore di Handanovic attorno ai 20 milioni secondo le stime dirigenziali nerazzurre.

Stime che naturalmente non significano un discorso di cessione per Handanovic, ma esclusivamente di valorizzazione. Perché i primi sondaggi per il gigante sloveno sono arrivati. Un emissario ha chiesto informazioni in via informale all'Inter per conto del Barcellona, alla caccia di un portiere ormai da mesi essendo Victor Valdés pronto a fare le valigie.

Il Barça ha fatto un timido sondaggio, per avere riscontri concreti. E la risposta dell'Inter è stata chiara: no, grazie. Non se ne parla neanche. Handanovic è l'unico vero intoccabile, a meno di follie di mercato che il Barça per un portiere ad oggi non vuole fare. E per questo ha virato su Guaita del Valencia. L'Inter si tiene stretta Handanovic e non vuole perderlo, per ricostruire al meglio si vuole ripartire da una vera colonna.

Dalla prossima estate in poi, Samir potrebbe passare anche dalla sede di Corso Vittorio Emanuele per discutere il suo contratto: non una sua necessità, ma una volontà a cui la società sta già pensando da tempo per adeguare la lunghezza dell'accordo oltre il 2016. Un'idea che c'è ma senza fretta, in ogni caso, perché Handanovic all'Inter è contento e non è solito chiedere adeguamenti o nuovi contratti.

La squadra che verrà ripartirà da lui, uno dei pochi a spiccare nella stagione del crollo. E Samir ha voglia di confermarsi come sempre, con le sue quattro ricette: silenzio, umiltà, tantissimo lavoro e DVD a raffica per studiare gli avversari. Così si plasma un campione tra i pali. Un campione che l'Inter ha messo in cassaforte, perché solo con un gigante si può lavorare per tornare grandi.

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