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ESCLUSIVA - Il futuro del mediano è un'incognita: l'Inter ritiene troppo elevata la cifra di 5.5 milioni fissata in estate, il rischio è che si arrivi ad una rottura con il Napoli.

Si sta come d'estate nel centrocampo dell'Inter, direbbe Ungaretti. In bilico, tra riscatti, strette di mano e promesse. E’ il luglio scorso quando Marco Branca, con un blitz, chiude in tarda serata un'operazione con il Napoli costruita nelle settimane precedenti, dopo il riscatto di Goran Pandev in favore della società del presidente De Laurentiis. All'Inter arriva Walter Gargano, voluto da Stramaccioni e strappato alla Fiorentina che cercava un mastino da piantare nel centrocampo di Montella.

La formula è quella del prestito oneroso da poco più di un milione con il riscatto fissato a oltre 5 milioni di euro. E come spesso accade in questi casi, la certezza che a fine stagione ci si possa stringere la mano per definire tutto. Perché fa comodo al Napoli intascare quei soldi e fa comodo all'Inter non perdere quel milione investito per il prestito di Gargano. Tutti felici e contenti, quindi? Non proprio così.

Adesso il riscatto non è più così scontato come poteva sembrare nei mesi scorsi. Non alle condizioni fissate nell'estate scorsa. Perché Gargano ha vissuto una stagione di alti e bassi in nerazzurro, un buon inizio e poi il calo. Sempre prezioso, ma non al punto da sborsare quasi 5 milioni e mezzo per riscattarlo. Per questo, i dirigenti dell'Inter in queste settimane hanno già avviato i contatti con il Napoli.

L'obiettivo è ottenere uno sconto sulla cifra per riscattare Gargano e chiudere tra società amiche la trattativa. Ma nel caso in cui il d.s. Bigon non dovesse starci, si metterebbe a rischio il buon rapporto tra Inter e Napoli. Perché in questo momento, a quasi 5 milioni e mezzo, l'Inter non intende operare il riscatto di Gargano. E allora le strette di mano di un anno fa diventerebbero solo storie passate.

Molto dipenderà anche dal valzer degli allenatori. Se all'Inter dovesse rimanere Stramaccioni (tutt'altro che scontato), ci si potrebbe venire incontro con il Napoli e chiudere più facilmente l'affare Gargano, un giocatore sempre gradito all’attuale tecnico dell’Inter. E attenzione in questo senso anche al fattore dell'altro Walter, non Gargano ma Mazzarri.

Se quest'ultimo dovesse restare a Napoli rinnovando il contratto, più facile che si arrivi a una soluzione di buon senso per venirsi incontro e far sì che l'Inter riscatti il centrocampista uruguaiano, essendo stato proprio l’allenatore partenopeo a liberarlo un anno fa; ma qualora Mazzarri diventasse l'erede di Stramaccioni sulla panchina nerazzurra (è una pista difficile), sarebbe altrettanto complesso pensare che l'Inter scelga di riscattare Gargano per evidenti motivi.

Storie di intrecci, in questo momento il riscatto è in bilico e si deve arrivare a uno sconto. Altrimenti, il rischio è che si finisca come un anno fa per Andrea Poli. Scelto a sorpresa dall'Inter, eletto tra i pochi uomini convincenti di una stagione disastrosa, giovane e italiano. Ma quei 5,5 milioni per il riscatto erano troppi nelle idee di Branca, la Samp non si è spostata di un millimetro (se non chiedendo oltre 4 milioni più la metà di Livaja) e allora l'affare Poli è saltato. Dalle mosse del Napoli e dalle scelte dell'Inter, quindi, dipenderà la situazione di Gargano.

In bilico, anche perché i nomi per il centrocampo in versione 2013/2014 non mancano. Da settimane, uomini nerazzurri stanno girando l'Italia per seguire da vicino i progressi di Radja Nainggolan, ormai faro del centrocampo del Cagliari. Il problema resta un costo elevato (oltre i 12 milioni) e la concorrenza (specialmente estera, come il Wolfsburg), ma l'Inter ha già appuntato diversi nomi sul taccuino da valutare poi come eventuali trattative da avviare in estate.

Anche sul fronte dei talenti più giovani, sulla scia del colpo Kovacic che ha convinto proprio tutti, dal presidente Moratti ai tifosi passando per la dirigenza. Per questo, nei radar di Piero Ausilio c'è ormai da mesi anche Geoffrey Kondogbia, centrocampista classe '93 del Siviglia: ricorda Pogba per potenza fisica, sta vivendo una stagione strepitosa in terra andalusa. Lo aveva prenotato la Juventus un'estate fa, saltò tutto per un blitz del Siviglia e adesso l'Inter lo tiene sotto osservazione. Non è l'unica, in fila ci sono anche tante big europee tra cui Real Madrid e Manchester City (che lo vede come erede naturale di Yaya Touré).

Uno dei tanti nomi interessanti seguiti per il futuro, si valuterà poi nei prossimi mesi come agire e su quali fronti. Il presente si chiama però Walter Gargano: riscatto o non riscatto? Più sì che no, ma dipenderà da tanti fattori. Perché da Poli in poi, i centrocampisti dell'Inter in estate non possono sentirsi al sicuro.

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