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Il Direttore Sportivo azzurro tuttavia spiega che qualora l'attuale tecnico dovesse decidere diversamente... "Non abbiamo i paraocchi, non saremmo impreparati".

Aurelio De Laurentiis ha promesso solennemente che in ogni caso il Napoli prossimo venturo sarà altamente competitivo, con o senza Cavani, con o senza Mazzarri. E le parole del presidente azzurro trovano il controcanto in quelle del suo Direttore Sportivo, intervistato dal 'Corriere dello Sport'.

"Abbiamo portato avanti una pianificazione che si è rivelata vincente, sia sotto il profilo sportivo che economico - premette Riccardo Bigon - Cambiarla non ha senso. E' però anche vero che una squadra non si compone solo di giovani, ma richiede una necessaria miscela con l'esperienza: proseguiamo il nostro percorso di crescita. Il Napoli di De Laurentiis è stato puntualmente competitivo, lo è stato in maniera convincente e sistematica in quest'ultimo quadriennio. Lo sarà, vorrà esserlo, sempre di più. Poi magari non ci riesci, ma questo è un altro discorso".

Ovviamente il discorso sul futuro non può prescindere da quello sulla guida tecnica, il futuro di Walter Mazzarri è sempre più un tormentone. Bigon ribadisce il punto di vista della società: "E' un problema che non si pone, il nostro allenatore è Mazzarri. Se ne parlerà alla fine della stagione, lo aspettiamo. La prima scelta è lui. L'allenatore del Napoli è lui. E non abbiamo avvicinato altri tecnici, nè lo faremo sino a prova contraria. Se poi però pensate che, nel caso in cui dovessimo essere costretti ad intervenire, potremmo correre il pericolo di farci trovare impreparati, allora dissolvo il dubbio: non lo saremo. Noi non guardiamo ad altri, nè ci pensiamo, nè li contattiamo, ma non abbiamo i paraocchi...".

Quanto all'altro tormentone, quello relativo a Cavani, il Ds azzurro non è meno tranquillo: "Se sono preoccupato? Se versano quanto sottoscritto nel contratto come clausola rescissoria, non posso preoccuparmi. E' una condizione prevista dagli accordi... I nostri obiettivi di mercato? Cerchiamo calciatori bravi, idonei al profilo del Napoli, capaci di tenerci sempre ai livelli raggiunti in questo quadriennio".

Bigon dedica poi qualche battuta ad alcuni singoli che fanno parte o hanno fatte parte del progetto partenopeo: "Radosevic? Ci ha fatto un'ottima impressione, è un ragazzo serio e con grandi prospettive. Non mettiamogli addosso pressioni, lasciamolo crescere. Vargas? Sta facendo molto bene in Brasile, è un idolo del tifosi del Gremio. L'Italia non è semplice da affrontare per nessuno, men che meno per un ragazzo poco più che ventenne. Fernandez? Sta stupendo: è arrivato in un Getafe in difficoltà ed ora sono a due punti dall'Europa League. A volte sfuggono i motivi di una mancata esplosione: forse sia a lui che a Vargas è mancato lo spazio, ma davanti avevano calciatori inamovibili. Qui è complicato attendere...".

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