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La storia tra FantAntonio e il nerazzurro sembra già arrivata al capolinea, fatale al barese la furiosa lite con Stramaccioni. A fine stagione addio senza rimpianti.

C'eravamo tanto amati. "Sopra l'Inter c'è solo il cielo"- dichiarava un Cassano entusiasta nel giorno della sua presentazione in quel di Appiano Gentile. FantAntonio sembrava davvero convinto di aver trovato il luogo giusto per esprimere le sue indubbie qualità tecniche, dopo una carriera spesso sprecata a guerreggiare con tecnici, arbitri e avversari.

L'1 marzo però qualcosa è cambiato, la furiosa lite scoppiata tra il numero 99 e Stramaccioni nello spogliatoio della Pinetina ha cancellato con un colpo di spugna l'ottimo avvio di stagione del barese, rendendo quasi certo l'addio a fine stagione.

Il giocatore in realtà farà di tutto per convincere l'Inter a dargli un'altra possibilità.  Il nerazzurro è stato il suo primo amore di bambino, e Moratti continua ad ammirarlo infinitamente. Lo spogliatoio però non ha gradito l'ennessima cassanata.

Ora il barese si guarda intorno in cerca di possibili lidi alternativi. Difficile però un suo ritorno alla Sampdoria, e non solo per mere questioni d'ingaggio. I rapporti con la famiglia Garrone sono appianati, ma a Genova in pochi gli hanno perdonato l'insensata sfuriata contro il compianto patron.

Moratti proverà fino all'ultimo a difendere il ragazzo, convinto delle qualità tecniche del Pibe di Bari, unico avanti nerazzurro capace di accendere la lampadina dell'imprevedibilità, anche se a intermittenza. Molto improbabile però che il presidente possa rischiare di spaccare lo spogliatoio, confermando un giocatore ormai inviso ai compagni. Il destino di Cassano insomma sembra segnato, e anche la Nazionale per il barese diventa sempre più una chimera.

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