thumbnail Ciao,

I rossoneri hanno gettato le basi per il futuro, l'obiettivo del prossimo anno è tornare a lottare per il vertice con la Juventus: la rosa è quasi pronta, manca qualche ritocco...

Dopo un avvio di stagione disastroso che relegava il Milan nelle zone basse della classifica, Max Allegri, salvato da Galliani e Berlusconi dopo il ko interno contro la Fiorentina, ha rilanciato il Diavolo grazie ad una serie di vittorie, arrivate soprattutto quando il tecnico toscano ha deciso di scegliere come modulo definitivo il 4-3-3, 'definendo' un undici titolare.

In porta Abbiati è tornato ai livelli del 2010 (anno dello scudetto), in difesa Mexes e Zapata si sono confermati affidabili, con Abate, Constant e soprattutto la sorpresa De Sciglio sulle corsie laterali. In mezzo al campo, la regia è passata a Riccardo Montolivo, che accanto ha trovato la preziosa collaborazione di Flamini, Ambrosini, Nocerino, Muntari e De Jong (fino all’infortunio prima di Natale contro il Torino) che si sono alternati per dare grinta al centrocampo rossonero.

In attacco, prima dell’arrivo di Super Mario Balotelli, che ha siglato 7 reti in 6 gare (a secco solamente nel derby), il peso era ricaduto sul giovanissimo Stephan El Shaarawy, che aveva tolto le castagne dal fuoco in molte circostanze. Pazzini fino a Novembre sembrava un oggetto misterioso, visto che era andato in goal solamente nella gara di Bologna alla seconda giornata (in quell’occasione mise a segno una tripletta), mentre dalla gara contro il Chievo fino all’ultima contro il Genoa ha timbrato il cartellino per ben 10 volte (più 3 assist) arrivando a quota 13 e vincendo per il momento 'la sfida a distanza' con Cassano.

Nel ruolo di esterno offensivo ha trovato spazio anche Kevin Prince Boateng, con il talentino Niang che sta crescendo giorno dopo giorno, mentre Bojan e Robinho non hanno ancora dato il massimo in questa stagione, specialmente il brasiliano che da Gennaio sembra irriconoscibile.

I rossoneri, trovato il modulo adatto (4-3-3), in campionato stanno viaggiando ad una media strepitosa, e nel 2013 sono ancora imbattuti in Italia (fatta eccezione per la Tim Cup) e hanno tenuto testa al Barcellona per 135’ (su 180’) prima di crollare nella ripresa al Camp Nou.

A questo punto della stagione, con ancora nove gare da giocare, il Milan può sognare il secondo posto anche se il calendario non è dei più semplici, ma molto probabilmente in Europa (Champions o Europa League) il prossimo anno ci sarà. Cosa manca, però, al Milan per provare a dare fastidio il prossimo anno alla Juventus, che si appresta a vincere il suo secondo scudetto consecutivo?

NUOVO MILAN, TRA AFFARI CHIUSI E COLPI IN CANNA
Saponara Astori
Jorginho Zaza

Partendo dal fatto che il 4-3-3 è il modulo perfetto ed anche le squadre giovanili adottano lo stesso schema della prima squadra, con Allegri in panchina oppure con altri tecnici (Montella o Donadoni in pole, ed anche loro usano questo modulo con ottimi risultati sia a Firenze che a Parma), il Milan 2013/2014 ripartirà proprio da qui. Sicuramente la stagione in corso è servita per un cambio generazionale: fuori i top player e la vecchia guardia, dentro giovani di prospettiva, che il prossimo anno avranno più esperienza soprattutto ad inizio anno, nota dolente di questa stagione.

Già preso il fantasista Saponara (in qualche giocata ricorda il primo Kaka), si punta su giovani interessanti provenienti dalla B, come Zaza dell’Ascoli, Jorginho del Verona e Bellomo del Bari. A Milanello a farsi le ossa, ci sono già i giovani Gabriel, Salamon e Cristante, con Petagna e Ganz che il prossimo anno faranno parte almeno dei convocati per la preparazione estiva.

Servirà un centrale difensivo di qualità che possa dare il cambio a Mexes e Zapata: quest’ultimo dovrebbe essere riscattato dal Villareal dopo le ultime prestazioni più che sufficienti. Si fanno i nomi di Astori (per lui sarebbe un ritorno alla casa madre), Dedè del Vasco da Gama e il ritorno dal prestito di Ely, anche se per primeggiare in Europa servirebbe un difensore con esperienza internazionale e che possa guidare il reparto difensivo.

Sulle corsie laterali verranno riconfermati Abate (anche se le offerte non mancano), Constant, ma soprattutto Mattia De Sciglio, che sta migliorando sempre di più tanto che Galliani lo ha già paragonato a Maldini…

DUE CASELLE DA OCCUPARE...
Abbiati

Abate - Mexes - ??? - De Sciglio

??? - Montolivo - Muntari

Boateng - Balotelli - El Shaarawy
 A centrocampo servirebbe un giocatore come Vidal o De Rossi, che sappia costruire ed arginare. Piace tanto Jorginho del Verona, anche se Galliani potrebbe farsi allettare dalla pista Frank Lampard, che a Giugno lascerà Stamford Bridge. Certo, nei confronti dell’inglese non gioca a favore la carta d’identità, ma sarebbe un tassello importante per il Milan, una straordinaria eccezione.

Seguito con attenzione anche Andrea Poli (1989) della Sampdoria, lo scorso anno all’Inter. Nella sessione di gennaio, la Juventus ha provato a bloccarlo per Giugno, ma non ci è riuscita. Non costa tanto (5-6 milioni di euro), e al Milan andrebbe di corsa; difficile la pista Marco Verratti (1992) che al Psg sta diventando sempre più leader e il suo prezzo si aggira intorno ai 18/20 milioni di euro.

In attacco la situazione è più che favorevole: Niang (1994), Balotelli (1990) ed El Sharaawy (1992) sarà il tridente del futuro per almeno dieci anni… Accanto a loro dovrebbero restare Boateng (1987) e Bojan (1990); sull’ultimo c’è da mettersi d’accordo con il Barcellona sulla cifra del riscatto (teoricamente di 15 milioni, anche se la società di Via Turati sta cercando di abbassare il costo alla metà).

Infine, arriverà Riccardo Saponara (1991) dall’Empoli, e si continua sempre a lavorare su Zaza (Ascoli, ma di proprietà della Samp, classe 1991) e Bellomo (Bari, 1991) che dovrebbero prendere il posto di Robinho, destinato a tornare in Brasile.

Ma occhio alle sorprese, perché Galliani ha sempre in canna 'il colpo da maestro', per regalare un grande nome ai tifosi rossoneri. Con un difensore centrale ed un centrocampista di primo livello, il Milan potrebbe diventare una delle favorite per conquistare il prossimo scudetto ed avanzare il più possibile (sorteggi permettendo) in Europa.

Sullo stesso argomento