thumbnail Ciao,

I due esterni, arrivati a Torino tra i peana degli osservatori di mercato, non hanno fin quì reso secondo le aspettative. In ballo c'è un riscatto da 18 milioni.

Ogni rosa ha le sue spine. Alla ferrea regola botanica non fa eccezione neppure la Juventus, padrona assoluta in Italia e grande protagonista di una fantastica cavalcata anche sul palcoscenico europeo. La Vecchia Signora infatti sfoglia i petali, e va in cerca di eventuali falle da coprire prontamente nella prossima sessione di mercato, con l'unico scopo di rendere ancora più competitiva una compagine già di ottimo livello.

Marotta e Paratici monitorano con attenzione il rendimento dell'organico attualmente a disposizione di mister Conte, valutando in modo particolare il nodo relativo agli esterni, esterni in cui si annida il vero tallone d'Achille di una Juve che fatica a decollare sulle fasce.

Gli acquisti di Isla e Asamoah, salutati con grandi peana da tutti gli osservatori di mercato, non sono infatti bastati a sovvertire le gerarchie di casa bianconera. Il cileno, arrivato come potenziale titolare dell'out destro, nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa non è mai riuscito a mettere in mostra le qualià palesate nei ruggenti anni vissuti ad Udine. Il grave infortunio patito la scorsa stagione può di certo rappresentare un'attenuante, ma la recente promozione del gregario Padoin nel ruolo di vice Lichtsteiner profuma senz'altro di bocciatura per l'esterno sudamericano.

Discorso diverso per il compagno Asamoah che, dopo un avvio davvero travolgente, valso al ghanese il meritato soprannome di Freccia Nera, ha pagato più del previsto l'avventura di gennaio in Coppa d'Africa. Ecco dunque come nelle ultime uscite Conte abbia ripetutamente preferito il soldatino Peluso ad un Kwadwo apparso molle e poco lucido in questo inizio di 2013.

ASA&ISLA, STAGIONE IN CHIAROSCURO
KWADWO ASAMOAH
MAURICIO ISLA

IN SINTESI
29 PARTITE 15
2163 MINUTI GIOCATI 913
5 SUBENTRANTE 2
5 SOSTITUITO 5
3 GOAL 0
6 ASSIST 3
95% % DI RISCATTO
50%

L'involuzione di Asamoah e la mancata esplosione di Isla pongono adesso alla Juventus un enorme punto interrogativo sul da farsi. I due giocatori, arrivati soltanto in comproprietà dall'Udinese, andrebbero riscattati alla fine dell'attuale stagione. Almeno secondo i programmi iniziali. Nessun 'obbligo' concordato tra Juve e Udinese la scorsa estate - formula non prevista dai regolamenti ma divenuta convenzionale negli ultimi anni -, ma una stretta di mano sul doppio acquisto a titolo definitivo da parte della Juventus.

Marotta e Paratici monitoreranno con grande interesse le prestazioni dei due esterni durante il rush finale, con l'intento di tirare le somme. Di questo passo non è da escludere che qualche valutazione sul da farsi venga fatta. Qualora il doppio riscatto non si concretizzasse, una seria ombra si allungherebbe sull'intera campagna acquisti condotta dai bianconeri nella scorsa estate. Basti pensare come anche Giovinco, altro pezzo pregiato del mercato di Madama, non abbia del tutto convinto.

Fatto che, se possibile, accresce ulteriormente i meriti del gruppo Juve e di mister Conte, capace di guidare la sua truppa verso il bis tricolore e di fare nuovamente sedere Madama al tavolo delle grandi d'Europa, il tutto con una rosa praticamente immutata rispetto a quella della scorsa stagione. Fatta ovviamente eccezione per l'immane Paul Pogba, talentino francese arrivato a parametro zero dallo United e rivelatosi il vero top player della Vecchia Signora.

Lo scenario più probabile ad oggi? Quello in cui il dg bianconero alla fine decida di mantenere fede alla parola data a Pozzo, esercitando regolarmente il diritto di riscatto su Asamoah e provando a rinnovare la compartecipazione di Isla. Ipotesi tutt'altro che remota, specie nel caso in cui la prossima estate si concretizzino nuove operazioni di mercato sull'asse Udine-Torino.

Sullo stesso argomento