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Il presidente abruzzese Sebastiani spiega i motivi di tale scelta: "Non volevamo un traghettatore, Giampaolo non se l'è sentita di accettare un contratto a lungo termine".

Non sarà Marco Giampaolo il prossimo allenatore del Pescara dopo l'esonero di Cristiano Bergodi. L'incontro avvenuto nella mattinata di oggi tra il presidente Sebastiani e il direttore sportivo Delli Carri nel corso del quale si è discusso dell'ingaggio e della durata del contratto dello stesso Giampaolo, non è andato a buon fine.

Secondo quanto riportato da Sky Sport 24 pare che il tecnico, al quale alla fine è stato proposto un contratto di un anno e mezzo, come aveva precedentemente chiesto, non sia rimasto affatto colpito dalle parole della dirigenza e dal loro progetto per le prossime annate.

Sebastiani ha pensato di fare un ulteriore tentativo con Galeone, che ha rifiutato nei giorni scorsi, oppure virare su Ersilio Cerone. Alla fine, però, la scelta è caduta su Christian Bucchi, che già nel pomeriggio dirigerà l'allenamento della squadra in vista del prossimo impegno di campionato.

"Abbiamo una soluzione interna e la portiamo avanti: sara' Christian Bucchi a seguire la squadra - ha detto Sebastiani ai microfoni di 'Sky Sport 24' - . Avra' una deroga che durera' trenta giorni e in questo periodo troveremo una soluzione per come affiancarlo sino a fine anno. Poi ci concentreremo per il futuro perche' abbiamo un progetto a piu' lunga gittata".

"Non volevamo un traghettatore - spiega il presidente abruzzese - a Giampaolo avevamo proposto un progetto che non si fermasse a tre mesi e questo lo ha spaventato perche', in caso di finale di campionato negativo, avrebbe avuto qualche probema in piu'. E' delle nostre parti, lo capisco, comprendo che aveva più lui da perdere che il Pescara, pero' mi dispiace perche' e' un tecnico giovane e bravo".


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