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L'amministratore delegato rossonero ha anche parlato della possibile promozione di Pippo Inzaghi come tecnico della Primavera: "Non abbiamo ancora deciso".

Intervenuto in serata alla 'Domenica Sportva' su 'Rai Due', l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, si è sbilanciato sul calciomercato rossonero.

"Quando tra Natale e Capodanno ero a San Paolo per la vendita di Pato mi sono accorto di come sia cambiato il mercato. - ha affermato - Prima si andava a comprare, adesso si va a vendere. I Kakà ai 7 milioni di euro dal Brasile non si compreranno più. In questo momento la nazione che sembra dare più talenti è la Colombia".

Tema caldo è il futuro di Robinho, con il brasiliano che potrebbe cambiare casacca in estate. "Robinho sta benissimo al Milan. - ha assicurato tuttavia Galliani - non vuole andare in Brasile. Lui vuole stare qui. In subordine o a livello familiare vuole tornare al Santos. E' l'unica squadra nella quale vorrebbe andare. Ma lui è felice qui, così come noi siamo felici di averlo con noi".

Giornata importante quest'oggi per il giovane centrocampista Bryan Cristante, che si è aggiudicato il premio 'Golden Boy'. "Spero che gli porti fortuna - ha dichiarato Galliani - Al Milan il Golden Boy era un certo Gianni Rivera. Domani mattina firmerà un contratto di cinque anni con il Milan".

"Non so se siamo un modello per gli altri ma il Fair Play Finanziario e il bilancio ci hanno fatto cambiare rotta. - ha aggiunto il dirigente rossonero - Abbiamo potenziato gli osservatori e abbiamo preso qualche giocatore importante. Noi abbiamo già preparato degli innesti per l'anno prossimo".

Poi su Andrea Bertolacci, centrocampista offensivo del Genoa di cui si parla ultimamente in ottica Milan: "Bertolacci? Vediamo - ha commentato Galliani - perché arriva anche Saponara. Giocheremo con il 4-3-3 anche l'anno prossimo e siamo tanti".

Infine una domanda su Pippo Inzaghi, che il prossimo anno potrebbe essere promosso a tecnico della Primavera rossonera, e sullo stesso futuro di Allegri. "Su Inzaghi non abbiamo ancora deciso. - ha assicurato Galliani - Allegri sarà invece il capo di tutti gli allenatori e ci sarà uno che porterà le indicazioni del mister a tutti gli altri sui sistemi d'allenamento e sul modulo. Noi abbiamo sei squadre di attività di base più quattro agonistiche. Il modello che seguiamo è quello dell'Ajax. Il Milan raramente manda via i suoi tecnici".

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