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Carew sì, Carew no, ora è vero giallo: Inter dubbiosa dopo le visite, il norvegese resterà in prova 7-10 giorni

Oggi il centravanti sarà sottoposto ad ulteriori visite, ma rimarrà comunque in prova per una settimana-dieci giorni, poi sarà Stramaccioni a prendere la decisione finale.

Il possibile arrivo all'Inter come vice-milito dello svincolato centravanti norvegese John Carew si è trasformato in un giallo in piena regola. Le visite mediche cui l'attaccante si è sottoposto nella serata di ieri, infatti, avrebbero lasciato qualche perplessità da parte della società nerazzurra.

Dopo la conclusione del suo contratto con il West Ham, il 'gigante' è reduce da otto mesi di inattività, e, nonostante abbia continuato ad allenarsi per conto proprio (seppur non di continuo) gli esami avrebbero confermato una certa ruggine da smaltire.

L'Inter da parte sua non vuole fare un altro salto nel vuoto, così il giocatore, che ha appena terminato di girare in Canada un film horror, resterà in prova per 7-10 giorni, come riferisce stamane 'La Gazzetta dello Sport'.

Oggi Carew si sottoporrà a un secondo ciclo di visite, fra cui quella di idoneità, poi salirà per la prima volta alla Pinetina, dove ovviamente inizierà ad allenarsi a parte, e non subito con il gruppo. Giorno dopo giorno le verifiche toccheranno a Stramaccioni. L'ultima parola sul suo tesseramento spetterà proprio al tecnico e al suo staff, dopo averlo visto alla prova sul campo.

"Dopo il k.o. di Milito abbiamo cercato di vedere se in giro c'era un prototipo di attaccante che poteva fare al caso nostro e abbiamo identificato il profilo di Carew. - ha spiegato ieri l'allenatore romano - Ha un passato di ottimo livello, farà le visite e poi vedremo: starà 7-10 giorni in prova, solo dopo decideremo se tesserarlo o meno. Se lo riterrò utile resterà, altrimenti no. So che questa formula è poco usata in Italia, a differenza di quanto succede all'estero: non ho ancora parlato con lui, voglio valutarlo sul campo, solo lì verificherò se potrà esserci o meno utile".

Dal canto suo il giocatore è ottimista e pensa di poter essere il primo norvegese della storia nerazzurra. "Sto bene, sono in forma. - ha assicurato - La vita mi ha riservato questa sorpresa, sono pronto a dare tutto, voglio fare il meglio possibile. L'Inter è una grande squadra, non me l'aspettavo: negli ultimi mesi ho viaggiato, ho girato un film e nelle ultime due settimane mi sono allenato".

E lo stesso presidente Moratti ha fatto capire che da parte dell'Inter resta la volontà di chiudere l'operazione. "Strama ci ha detto che se non prendiamo Carew se ne va...", ha detto ieri il patron fra l'ironico e il serio.

Molte perplessità circa il suo passaggio all'Inter sono invece espresse da alcuni suoi connazionali norvegesi, che invitano il club di Corso Vittorio Emanuele a lasciar perdere. "Spero che la notizia dell'ingaggio da parte dell'Inter non sia vera. - ha detto a 'Dagbladet' il presidente dell'Inter club Norvegia Liridon Rrustemi  - perché non è da Inter. Meglio piuttosto non acquistare nessuno".

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