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Il presidente del Pescara ha spiegato: "Per il boemo le nostre porte saranno sempre aperte. Il futuro di Bergodi? Dipende da lui, comunque sono soddisfatto di averlo chiamato".

A Pescara non lo hanno mai dimenticato, Zdenek Zeman. Anzi, il presidente Daniele Sebastiani non ha problemi ad ammettere di esser pronto a riaccogliere l'eventuale ritorno del tecnico boemo, recentemente esonerato dalla panchina della Roma.

"Come si fa a non rimpiangere Zeman? Per lui le nostre porte saranno sempre aperte. - ha affermato il patron degli abruzzesi - Con noi ha svolto un lavoro eccezionale, addirittura accelerando, con la promozione centrata al primo tentativo, il progetto di crescita della squadra. Per Insigne, che aveva firmato per il Crotone, Verratti, Immobile, il boemo rappresentava una garanzia per il salto di qualità della loro carriera".

"Peccato che abbia scelto di accettare lo proposta della Roma, - ha poi aggiunto - peccato che quei tre giocatori se ne siano andati in quanto non erano di nostra proprietà. Un ritorno del tecnico di Praga? Mai dire mai. L'esonero dalla panchina giallorossa? Se si decide di lavorare con lui, bisogna farlo nel vero senso della parola, con tutti i giocatori della rosa convinti di seguire il suo credo calcistico. Ci vuole sacrificio e costanza soprattutto negli allenamenti, da noi i risultati si son visti perchè ha avuto tutto ciò".

Parole che suonano sicuramente preoccupanti per il tecnico biancazzurro Cristiano Bergodi, per il quale, tuttavia, Sebastiani spende diversi elogi. "Sono soddisfatto di aver chiamato Bergodi, - ha dichiarato - perchè è un allenatore valido che gode della mia più totale fiducia, per questo ho puntato su di lui per il dopo-Stroppa, tecnico con il quale comunque conservo un ottimo rapporto".

"Avevo chiamato Delio Rossi, - ha poi rivelato il presidente del Pescara - ma ha preferito declinare la mia offerta. Cristiano sa che la sua conferma dipende da lui, voglio vedere un Pescara convinto delle proprie possibilità di lottare fino all'ultimo per la salvezza, a quel punto ci siederemo a un tavolino per discutere sul proseguimento della nostra collaborazione".

Sebastiani ha quindi promosso il mercato invernale degli abruzzesi. "Con gli arrivi a gennaio di Zauri, Sculli e Kroldrup abbiamo colmato la lacuna dell'esperienza che ci è mancata nella prima parte della stagione. - ha sostenuto - Mi dispiace per l'infortunio di Sforzini che avevo cercato già la scorsa estate ma il Grosseto non si è piegato alla mia richiesta, come Lotito per Kozak. Le voci su Perin? Mattia è il nostro portiere, gioca perchè se lo merita e non perchè la società lo deve valorizzare".

Lunedì i biancazzurri sfideranno la Lazio nella difficile trasferta dell'Olimpico, ma Sebastiani resta fiducioso sulla salvezza. "Mi aspetto che la mia squadra nonostante le assenze pesanti faccia come il Siena, che ha dimostrato contro la Lazio che le piccole se la possono giocare con le grandi. Anche un pareggio andrebbe benissimo...".

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