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Il dirigente del Gifone ha parlato anche del ritorno sugli spalti di Preziosi. "Lui è il primo tifoso e il primo innamorato di questa città, lo vedremo ancora per molto tempo".

I recenti risultati positivi hanno riportato serenità in casa Genoa, con il Grifone che ha visto tornare al top della forma alcuni giocatori precedentemente sottotono, primo fra tutti Juraj Kucka, match winner domenica contro l'Udinese.

"Questo buon momento - ha affermato - è il premio al lavoro di tutta la società, si cominciano a vedere i frutti sperati, la somma dell´insieme di sforzi fatti fin qui. Non può essere un punto di arrivo però, non abbiamo ancora fatto niente visto che il campionato è ancora così lungo, è obbligatorio essere ancora ben saldi con i piedi per terra, la salvezza è molto lontana ancora".

E dopo il goal segnato domenica il ds esalta il centrocampista Kucka. "E' un giocatore che assieme a una buona qualità abbina una fisicità notevole. - ha affermato il ds del Grifone Rino Foschi - Credo che oggi possa stare tranquillamente in uno fra i primi 4 club d'Italia, ma senza di lui per noi sarebbe un problema. Occhio anche Antonelli, che Ballardii fa bene a a proporre in ottica Nazionale".

Il ritorno del presidente Preziosi sugli spalti di Marassi è coinciso con una vittoria. "Il presidente meritava un bel regalo di compleanno, ha fatto tanto per il Genoa e sta attraversando un momento difficile; questi primi risultati che arrivano devono essere l´inizio di una strada che riporti il club a due o tre anni fa, quando si poteva godere di risultati importanti".

"Lui è il primo tifoso e il primo innamorato di questa società. - ha proseguito Foschi - L´assenza di contestazione è stata un' ottima cosa naturalmente, gli ha fatto piacere, e fondamentalmente rimane un innamorato del club e della città. Credo che difficilmente possa abbandonare davvero il calcio, lo vedremo qui a Genova ancora per molto tempo".

Poi su quello che è stato il mercato invernale del club rossoblù: "Abbiamo preso giocatori importanti, forse non troppo giovani ma erano quelli che ci potevano dare subito qualcosa in solidità ed esperienza, conoscendo già bene il nostro campionato, mentre il Palermo ha scelto un'altra strada, cambiando tanto ma orientandosi sugli stranieri di prospettiva che tuttavia nell'immediato non danno grossi risultati".

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