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ESCLUSIVA - Mesi decisivi per il destino dell'allenatore toscano: vere a metà le indiscrezioni sull'Inter, riavvicinamento con il Napoli. E la suggestione azzurra...

Saranno i mesi di Walter Mazzarri. Sul campo, chiamato a giocarsi con il suo Napoli un campionato da exploit contro una Juventus che fa impressione, e nelle speculazioni a cui si presta con il suo dire e non dire circa il prossimo futuro. Non è nuovo a questa strategia, l'ex allenatore tra le altre di Reggina e Sampdoria, ma la storia non è rigidamente ciclica, non tutto si ripete in carta carbone.

Ed ecco infatti trapelare i primi spifferi, non di rottura con De Laurentiis questa volta. E già questa è una conseguenza non banale, in parte nuova, e quindi più reale delle dispute registrate (con riconferma) nelle due primavere precedenti. Questa volta c'è sotto davvero qualcosa perché proprio da Castelvolturno iniziano a trapelare voci poco controllabili. Così come accade, ovviamente, per Edinson Cavani.

Difficile pensare che ci sia una dose di sano realismo di fronte alla notizia che probabilmente si leggerà ovunque nei prossimi giorni: Mazzarri e il suo bomber uruguagio all'Inter per quello che sarebbe un roboante ritorno di Moratti - che nel frattempo tiene sempre aperta la pista Simeone - sulle prime pagine dei giornali europei. Del flirt tra i nerazzurri e il tecnico toscano già si è sentito molto, ma i riscontri concreti comunque mancano.

LE ULTIME PAROLE SUL FUTURO
"Non credo che se non vinciamo quest'anno, non vinciamo più. Sono convinto che se il club continuerà nella sua crescita, potrà fare ancora di più. Se ci sarò io o un altro, uello che è stato fatto finora costituisce il presupposto per migliorare ancora. A fine stagione deciderò cosa fare, dopo 12 anni di carriera e gli ultimi 4 a Napoli molto intensi. Con la proprietà i rapporti sono splendidi, da quello che ci siamo detti anche domani mi rinnoverebbero il contratto. Se mi vorranno aspettare, a tempo debito farò le mie scelte".
- Walter Mazzarri ieri, 13/2/13
Detto questo, resta un'ipotesi plausibile il fatto che Mazzarri voglia per sé un nuovo capitolo. Un test in una big internazionale che lui non ritiene poter essere il Napoli nonostante in questo gennaio il direttore sportivo Bigon lo abbia accontentato praticamente su tutta la linea.

Ma oggi pensare che l'operazione Icardi sia collegata a una partita di giro per ottenere il sì del Napoli per Cavani risulta visionario e fantascientifico.

Certo il prossimo mese ci dirà molto, visto che la situazione per il giovane attaccante argentino della Sampdoria è in piena evoluzione e arriverà a un dunque prima di aprile. In più, va detto, l'Inter si è già assicurata un fedelissimo di Mazzarri quale Hugo Campagnaro. Nulla però che possa valere da indizio concreto per l'ipotesi di cui sopra.

Allo stato attuale delle cose la verità è che l'allenatore che è tornato a far alzare un trofeo al Napoli dopo 20 anni tiene in considerazione la permanenza ancora per un anno sotto il Vesuvio, come testimoniano anche le ultime dichiarazioni più concilianti nei confronti del club. Ci sarà una Champions da rigiocare e, attenzione attenzione, ci sarà a luglio 2014 il giro di boa rappresentato dai Mondiali in Brasile.

Perché la notizia più interessante riguarda proprio un contatto tra il rieletto presidente della Figc Giancarlo Abete e lo stesso Mazzarri per un ipotetico futuro alla guida della Nazionale. Walter ne è lusingato, mentre Prandelli ha già comunicato privatamente ad Abete che non andrà oltre la tappa sudamericana. Questo sì che è uno scenario a cui dare credito...

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