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Il pensiero del giovane centrocampista, poi corretto dopo la risposta 'piccata' di Ancelotti, ha riacceso l'interesse da parte di bianconeri e partenopei.

Da protagonista con la maglia azzurra a potenziale 'rebus' di mercato. Strana settimana, quella vissuta da Marco Verratti: prima il goal allo scadere che ha evitato alla Nazionale di Prandelli il ko in Olanda, poi quelle dichiarazioni in cui traspariva la 'voglia di Italia' che non sono piaciute ad Ancelotti. Caso rientrato, ma Juventus e Napoli hanno drizzato le antenne.

"Un giorno mi piacerebbe tornare in Italia", sono bastate queste poche parole per accendere la miccia in casa Paris Saint-Germain. Pensiero che non è piaciuto al tecnico dei transalpini, il quale ha subito risposto: "Se Verratti non sta bene qui non ha che dirlo".

Replica che ha reso necessaria la precisazione del giovane regista: "Sto benissimo a Parigi. Non ho detto che voglio venire a giocare in Italia, ho detto che in prospettiva tornare nel campionato italiano mi piacerebbe. Ma ho cinque anni di contratto qui e non mi muovo. Venire a giocare a Parigi è stata una mia scelta, fatta mentre altre squadre italiane mi cercavano".

Il malinteso sembra essere già alle spalle, fatto sta che il 'Corriere dello Sport' evidenzia come bianconeri e partenopei non siano rimasti indifferenti allo scambio di battute tra Verratti e Ancelotti: sia Juve che Napoli lo hanno cercato con insistenza in estate prima che al Pescara arrivasse la maxi-offerta del Psg (12 milioni più bonus) e in estate la storia potrebbe ripetersi.

'Madama' lo farebbe crescere sotto l'ala protettrice di Pirlo garantendosi un centrocampo del futuro da sogno con Marchisio e Pogba; gli azzurri, dal canto loro, sono stati il club che più è andato vicino all'acquisto del talentuoso metronomo con l'acquisto di una comproprietà e la promessa di lasciarlo maturare un'altra stagione in Abruzzo. Ma poi, i 'petroldollari' hanno scombinato i piani di De Laurentiis.

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