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Il club nerazzurro ha assoluto bisogno di centrare almeno il terzo posto per formare una squadra da urlo per il prossimo anno. Le strategie sono già state delineate.

Prima la Champions, poi un mercato di lusso. L'Inter non ha scelta: per tornare a primeggiare, deve rinforzarsi a dovere, ma per permettersi acquisti di un certo calibro non può prescindere dalla qualificazione alla Coppa dalle grandi orecchie. La dirigenza nerazzurra, ad ogni modo, si è già portata avanti col lavoro ed ha individuato le priorità di intervento.

Servirà innanzitutto prendere un grande attaccante, visto che Milito a giugno compirà 34 anni. I prossimi mesi saranno fondamentali per valutare le condizioni fisiche dell'argentino. Per il momento non è ancora chiaro se al 'Principe' (che ha un altro anno di contratto) verrà offerto un rinnovo con tanto di spalmatura dell'ingaggio o se verrà lasciato libero.

Su come sostituirlo, però, le idee sono chiare: il preferito rimane Edin Dzeko, a patto, naturalmente, di assicurarsi il terzo posto. Stramaccioni preferisce il bosniaco a Leandro Damiao, altro candidato, ma non è da trascurare nemmeno la pista che porta a Karim Benzema. Nel caso del francese, tutto dipenderà dalle altre operazioni di mercato del Real, a cominciare dal futuro di Cristiano Ronaldo.

Oltre al top player, poi, arriverà anche un'altra punta: a Moratti piace tantissimo Icardi, ma c'è da superare il Napoli, che sembra partire in vantaggio. A centrocampo riprenderà sicuramente la corsa a Paulinho e col Corinthians potrebbe essere intavolato un nuovo discorso dopo la Libertadores. L'alternativa low cost porta sulle tracce del catanese Lodi, anche se nel reparto il nome più gradito a Strama, secondo il 'Corriere dello Sport', è quello di Fernandinho.

Infine, il capitolo difesa: Campagnaro, che ha trovato l'accordo per un biennale, sarà nerazzurro da giugno, e con lui Andreolli. Nelle prossime settimane verrà definito anche l'ingaggio del centrale, in scadenza col Chievo. Con i due rinforzi sarà più semplice assorbire l'eventuale addio di Samuel, che potrebbe non esercitare l'opzione per il rinnovo causa malanni fisici.

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