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I biancocelesti, alle prese con il lungo stop di Klose, puntanto tutto sui giovanissimi Keita e Rozzi. Sempre più lontano il reintegro dell'argentino, ormai separato in casa.

Il serio infortunio occorso a Klose sul finire del primo tempo di Genoa-Lazio ha allarmato non poco l'ambiente biancoceleste. Nonostante le dichiarazioni di facciata del presidente Lotito infatti la lunga assenza del tedesco dai campi di gioco rischia di pesare, e non poco, sulla prolificità del reparto offensivo laziale.

Lotito però, dopo aver praticamente chiuso con Perea in vista di giugno, per il presente sembra orientato a puntare tutto sulle risorse interne, meglio se giovani. Pronti per il definitivo lancio in Prima Squadra sarebbero infatti Rozzi e Keita, che rappresenterebbero delle valide alternative alle spalle della coppia formata da Floccari e Kozak.

Rozzi peraltro ha già esordito in serie A così come in Europa League, e fa parte della rosa di Petkovic ormai da mesi. Keita invece è uno dei tanti talenti sfornati dalla cantera del Barcellona. Si è già allenato spesso con la Formazione A e il suo esordio in campionato era programmato entro marzo, per essere poi inserito nella lista dei convocati per il ritiro 2013-14.

Keita è un attaccante esterno, molto abile nel dribbling e in possesso di un tiro al fulmicotone. Il ragazzo ha enormi qualità ma è anche molto giovane, il rischio di bruciarlo c'è. Proprio per evitare quest'eventualità Keita è stato affidato alle cure di Alberto Bollini, tecnico della Primavera che si sta occupando della sua crescita personale e professionale.

Per un attimo nelle menti di Lotito e Tare era anche balenata l'idea del reintegro di Zarate. Idea però subito naufragata a causa delll'oltranzismo di Maurito. Il braccio di ferro con l'argentino continua, ed il giocatore è destinato ad allenarsi a parte fino al termine della stagione se non accetterà il trasferimento alla Dinamo Kiev, società con la quale la Lazio ha trovato un accordo per la cessione immediata. 

Infine, per la sostituzione di Klose, al momento sembra escluso che i biancocelesti possano gettarsi a capofitto sul fronte svincolati, i nomi del norvegese Carew, dell’egiziano Mido e dell’argentino Riquelme non scaldano i cuori del presidente Lotito, convinto che i giovani aquilotti possano rappresentare un degno presente e assicurare un radioso futuro alla sua Lazio.

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