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Il presidente biancoceleste si presenta in conferenza stampa per replicare alle critiche dei detrattori: "Abbiamo una rosa competitiva e compatta, non serve comprare a caso".

Lazio poco attiva sul mercato, tifosi biancocelesti delusi, Lotito ancora una volta nell'occhio del ciclone. A riportare la calma nell'ambiente capitolino è intervenuto in conferenza stampa proprio il patron della Lazio, che ha voluto difendere l'operato della società sul mercato di riparazione.

"Rimango sorpreso dell'amarezza, significa non riconoscere il lavoro fatto dalla squadra. Siamo in finale di Coppa Italia, siamo in Europa League e terzi in classifica. L'aspettativa di cambiare a tutti i costi la squadra è un errore. Il pallone è per tutti, il calcio per pochi"- ricorda un irritato Lotito.

Quindi il presidente sottolinea: "Sono sotto gli occhi di tutti i movimenti delle altre società e anche i loro risultati. Quest'estate eravamo sotto accusa per la rosa extralarge. Oggi abbiamo una rosa importante e compatta. Ho sempre detto che avremmo messo una ciliegina sulla torta se fosse stato possibile. Il mister è riuscito a far esprimere la squadra nel migliore dei modi. Io sono un presidente tifoso, non un tifoso presidente".

E sulla tanto agognata ciliegina Anderson spiega: "Non so cosa avrebbe potuto apportare in meglio a questa squadra. Quando inserisci una persona, deve entrare in un sistema che è già chiuso e deve adattarsi al calcio italiano e alle esigenze della squadra. Due mesi di adattamento, saremmo arrivati a marzo-aprile. Poi abbiamo perso con squadre inferiori alla Lazio, quindi non è un problema tecnico. Non basta inserire giocatori dal tasso tecnico buono, tra l'altro così giovani.

Tutti gli obiettivi non usciti sui giornali li abbiamo portati a termine, tutti quelli scritti dai giornali non li abbiamo presi. Ho sempre pregato Tare di fare le cose a fari spenti. Quando esce un nome sui giornali, dopo un po' ci vanno tutte le altre squadre, quindi vuol dire che i nostri obiettivi non sono così male. Quindi noi faremo quello che riteniamo giusto. L'investimento di Anderson era nato in ogni caso per essere finalizzato più per la prossima stagione che per quella attuale".


E sul caso Zarate chiosa: "Il mercato è stato chiuso il 31 gennaio. Parlate di un giocatore che non è stato ritenuto poter dare un apporto positivo al gruppo. Abbiamo messo tutti quanti di poter andare a giocare da altre parti, non solo Zarate. Quello che abbiamo detto e fatto corrisponde solo alla verità".

Quindi Lotito spiega il mancato arrivo di Laxalt: "Li è stato il procuratore. Nel mondo di giocatori ce ne sono tantissimi, abbiamo gli strumenti per conoscerne le qualità. Su Laxalt avevamo un interesse secondario. Poi, se fosse stato Messi avremmo messo in campo tutto quello che avevamo... Poi, tutti gli obiettivi 'sputtanati' sui giornali non li abbiamo presi, per questo dico sempre a Tare di lavorare a fari spenti. E rivela: "Ora abbiamo preso un giocatore in un altro ruolo, per cui abbiamo speso un bel po', ma che è inutile annunciare adesso dato che arriva a luglio".

Infine il presidente non si mostra affatto preoccuppato dalle sirene tedesche per il tecnico Petkovic: "Mi risulta che il Borussia abbia rinnovato per tre anni il contratto al loro tecnico. Poi Petkovic è una persona seria, ha un contratto a lungo termine. Noi siamo per la politica del fare, non proclamiamo nulla".

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