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L'attuale tecnico del Guangzhou Evergrande ha analizzato i movimenti delle grandi di Serie A: "Balotelli ed Anelka possono fare grandi cose se trovano la giusta dimensione".

Anche dalla lontana Cina, lui, Marcello Lippi, un occhio alla Serie A lo dà sempre. E quando c'è da commentare il calciomercato appena conclusosi non si tira indietro. Un solo grande colpo, qualche sorpresa, tanti aggiustamenti ed una squadra da battere: ecco il pensiero dell'ex Ct azzurro.

"Il grande colpo l’ha messo a segno il Milan - dichiara a 'Tuttosport' - , acquistando Mario Balotelli: il ragazzo ci sperava sin da bambino, ora ha la grande occasione per trovare piena maturazione. Le altre hanno fatto qualche aggiustamento, ma non tale da stravolgere i valori e le griglie. Juventus squadra da battere, che si gioca lo scudetto con il Napoli; Lazio pronta a sorprendere; le altre inseguono".

La sua amata Juventus cercava il famoso top player, ma alla fine è arrivato Anelka: "Avrà bisogno di un po’ di tempo per ritrovare la condizione ottimale, ma le qualità e l’esperienza non gli mancano di certo. La Cina lo ha sgonfiato? Ora che è in una delle più grandi squadre europee, la Juventus, troverà eccome gli stimoli e le motivazioni che servono".

Il Napoli ha fatto un calciomercato molto accurato, ma nella lotta Scudetto secondo Lippi rimane una sola favorita..."Indubbiamente il Napoli ha rinforzato ulteriormente l’organico, ha cambi di qualità in ogni reparto. Però, credo che le gerarchie generali vedano ancora la Juventus in posizione di vantaggio: resta la più forte di tutte, è per questo che non ha avuto bisogno di stravolgere l’organico. Oltretutto, tra gli “acquisti” bianconeri bisognerà considerare anche Asamoah e Chiellini, non appena torneranno a disposizione dopo infortunio e Coppa d’Africa".

Il discorso si sposta su Conte, l'ex Ct è convinto che un momento di flessione è comprensibile dopo i risultato raggiunti in bianconero: "Credo che Conte gli esami li abbia già superati eccome... Sono venuti meno alcuni risultati, ci sono state situazioni di campo che hanno fatto un po’ discutere, ma l’artefice della squadra è lui e tutti glie lo riconoscono: mentalità, organizzazione, qualità...".

Infine Lippi si congeda con il suo pensiero sulle ricorrenti polemiche arbitrali: "Non c’è da stupirsi: quando le grandi squadre tornano in sella, sono cose che succedono".


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