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Mino Raiola ha spiegato: "Quello della mela marcia è stato un equivoco, con Mario la Serie A vale molto di più. La migliore dimostrazione di Berlusconi è stata averlo comprato".

Dopo che il passaggio di Mario Balotelli al Milan è stato finalmente ufficializzato, il noto agente dell'attaccante, Mino Raiola, ha parlato di quella che è stata la trattativa con il Manchester City ai microfoni di 'Sky Sport24'.

"L'arrivo di Mario Balotelli al Milan aumenta il valore della Serie A del 50 per cento, - ha affermato - e abbassa quello della Premier League del 50 per cento. I giornalisti inglesi sono tutti tristi e preoccupati di perdere il loro posto di lavoro e anche la Premier mi ha chiamato disperata per il crollo dei diritti televisivi. Per fortuna siamo riusciti a riportare in Italia un vero top player".

Raiola ha quindi ripercorso le tappe dell'operazione, sottolineandone la difficoltà. "Vi dico solo che la trattativa è saltata almeno 7-8 volte negli ultimi 60 giorni. Abbiamo fatto un lavoro certosino, passo per passo. - ha spiegato - Mario è un idolo ovunque, non è stato facile riportarlo in Italia. Ringrazio il Milan che ci ha creduto fino in fondo, non si è mai tirato indietro neanche nei momenti più complicati a livello economico. La più grande difficoltà per Mario in Inghilterra era vivere da persona normale, troppi paparazzi".

Alla fine comunque il Milan è riuscito nell'impresa di riportare Balotelli in Italia, nonostante le parole del presidente Silvio Berlusconi, che qualche settimana fa lo definì "una mela marcia". "Era un malinteso. - si è giustificato Raiola - Ci siamo passati sopra anche perché poi sono arrivate le scuse. La migliore dimostrazione è stata averlo poi comprato. Non importano le parole, ma i fatti".

Poi Raiola ha lanciato un'altra stilettata agli inglesi, rei a suo modo di vedere di non aver creduto in lui. "Si pentiranno di averlo perso. - ha dichiarato - Mario è un grande talento e ancora non ha fatto vedere nemmeno la metà di quanto vale".

Infine un commento sull'inserimento all'ultimo della Juventus. "La Juve? Io non parlo degli altri. - ha concluso Raiola - Ora è del Milan, tutti potevano prenderlo ma i rossoneri sono stati gli unici a crederci fino in fondo e ci sono riusciti".

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