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L'obiettivo della prossima estate sarà costruire attorno a SuperMario un organico di livello superiore, rispetto a quello attuale. Sempre con un occhio alla carta d'identità...

Mario Balotelli riaccende il Milan. Ma non solo. Supermario torna a illuminare il calcio italiano. A parte Edinson Cavani che ha una clausola rescissoria di più di 60 milioni di euro, non ci sono altri top player di questo valore nella nostra serie A. Se Balotelli dovesse riuscire a dimostrare tutto il suo talento, potrebbe dare una vera svolta alla sua carriera e alla stagione del Milan.

Era cominciato tutto male con le cessioni illustri e dolorose di Thiago Silva e Ibrahimovic. Poi quella di Pato a gennaio, meno dolorosa ma comunque una partenza che ha lasciato strascichi di tristezza per una squadra che alternava buone gare ad amnesie totali. E’ vero che ora la situazione era comunque migliorata con un quinto posto acciuffato con le unghie e con i denti.

Ma San Siro finora è sempre stato assente a livello di pubblico e l’arrivo di Balotelli, comunque andrà, sta già dimostrando di essere servito a qualcosa. Vendita di magliette innanzitutto e affluenza allo stadio, magari già a cominciare da domenica sera quando il Milan affronterà l’Udinese e Supermario si presenterà ai suoi nuovi tifosi. Aldilà dell’aspetto tecnico, comunque, è importante andare ad analizzare il fatto che finalmente il Milan ha messo sul piatto del denaro.

Ci sono, dunque, ancora speranze per un futuro florido se il denaro contante non manca. E’ vero che i 20 milioni sono stati dilazionati, ma il solo fatto di averli investiti la dice lunga sulla disponibilità economiche e sulle aspirazioni del club rossonero. Il famoso “progetto” esiste davvero e si concretizzerà tra il mercato di gennaio e quello di giugno. Balotelli è stato preso, così come Saponara che arriverà in pianta stabile a giugno.

LA YOUNG LIST DI GALLIANI
Mattia Perin (Por, Genoa)
Davide Astori (Dif, Cagliari)
Marco Andreolli (Dif, Chievo)
Bartosz Salamon (Dif/Cen, Brescia)
Jorginho (Cen, Verona)
Nicola Bellomo (Cen, Bari)
Il Milan sta poi monitorando con attenzione anche Jorginho del Verona, Salamon del Brescia (in queste ore vicino allo Zenit) e Bellomo del Bari. Tutti giovani promettenti. Come lo erano El Shaarawy e De Sciglio. Di fronte a questo tipo di politica nessuno è più incedibile.

Robinho probabilmente a giugno tornerà in Brasile, Boateng è a rischio, soprattutto se le sue prestazioni non dovessero migliorare. Nel mercato estivo potrebbe tornare a giocare in Premier League. Insomma, di fronte a offerte importanti il Milan non dirà di no, almeno fino a quando il “progetto” giovani non sarà completato. Sulla via dell’addio ci sono anche Antonini che cerca un posto dove poter giocare di più, Flamini e Traoré per gli stessi motivi.

Resta poi l’incognita Abate. Le richieste per lui sono alte. Lo Zenit di San Pietroburgo ha fatto di tutto per portarlo alla corte di Spalletti. Ma anche il Paris Saint Germain aveva fatto un sondaggio. Insomma a giugno qualcosa potrebbe muoversi anche per il terzino destro cresciuto nelle giovanili del Milan e approdato anche in Nazionale. Mexes e Bonera verranno sostituiti. Soprattutto il francese che oltretutto percepisce uno stipendio piuttosto alto (4,5 milioni di euro all’anno). Se sulle fasce con De Sciglio e Constant la squadra sembra coperta, sarà invece proprio il reparto dei centrali difensivi in cui il Milan dovrà impegnarsi parecchio per scovare nuovi talenti.

Astori resta in cima alle preferenze rossonere e a giugno sarà un’esigenza riuscire a strapparlo al Cagliari. Anche Andreolli è un’idea, soprattutto dopo il flop Acerbi che ora è di proprietà del Genoa. Rimarrà invece Zapata che sta migliorando gara dopo gara. Resta da definire la figura del portiere. Uno tra Abbiati e Amelia resterà per formare i giovani portieri rossoneri a cominciare dal brasiliano Gabriel su cui il Milan punta parecchio. Poi, tramite i buoni rapporti con il Genoa, è molto probabile che Mattia Perin, il miglior prospetto in quel ruolo del calcio italiano, approdi in rossonero. Ma solo a giugno, sia chiaro.

Non sarà un’estate di spese folli, ma oculate e intelligenti. Arriveranno altre cessioni importanti e dolorose, segnali di un cambio generazionale che sembra inevitabile. Abbiati, Abate, Antonini, Mexes, Bonera, Robinho, Flamini, Ambrosini hanno contribuito negli anni a rendere grande il Milan, ma a giugno il club di via Turati dovrà andare avanti nelle proprie strategie. Arriveranno solo giovani, niente top player.

Partiranno altri senatori. Montolivo sarà il nuovo capitano del Milan (già quest’anno sta facendo le prove). L’unico vero dubbio riguarda Allegri. Di lui si parla tanto, troppo, di un possibile approdo nella capitale sponda giallorossa. A quel punto il Milan su chi punterà? Magari un giovane promettente come Devis Mangia…

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