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Tra Quagliarella, Vucinic, Matri e Giovinco la Juve ha speso ben 59 milioni: i quattro hanno segnato ad oggi 74 goal complessivi, un rapporto qualità-prezzo poco soddisfacente.

Si dice che quando cerchi assiduamente una cosa, non la trovi mai. Alcuni pensano non ci sia un vero motivo, ma a fugare ogni dubbio ci ha pensato in tempi non sospetti un certo Sigmund Freud, nel suo bellissimo ed enigmatico libro 'Psicopatologia della vita quotidiana'. Chissà se Marotta l'ha letto tra una sessione di calciomercato e l'altra della Juventus...

Secondo il celebre neurologo e psicoanalista austriaco, il motivo per cui non troviamo una cosa anche se ci sta sotto gli occhi (un attaccante da 20 goal a stagione, un bomber col killer instinct...) è che nel momento in cui stiamo cercando, abbiamo delle associazioni che fa il nostro inconscio - che tanto inconscio non è - con qualche pensiero che stiamo cercando di rimuovere. E rimuovendo il pensiero che non vogliamo in quel momento, in qualche modo stiamo anche rimuovendo la collocazione della cosa che stiamo cercando.

MAROTTA, 69 MLN PER I GOAL
15M - Quagliarella (Def, 10/11)
0M - Toni (Def, 10/11)
18M - Matri (Def, 10/11)
15M - Vucinic (Def, 11/12)
0.5M - Borriello (Pre, 11/12)
11M - Giovinco (Ris Com, 12/13)
4M - Boakye (Com, 12/13)
5.5M - Gabbiadini (Com, 12/13)
0M - Bendtner (Pre, 12/13)
0M - Anelka (Def, 12/13)
Troppo complicato? Forse. Fatto sta che dal maggio del 2010 - anno in cui Marotta firmava il suo contratto con la Juventus - ad oggi, la Vecchia Signora non è riuscita a sposarsi con un attaccante come si deve. Lo ha cercato e rincorso in ogni dove, ma non è riuscito mai a portarlo a casa. E pensare che l'attuale direttore generale bianconero ha già speso ben 69 milioni di euro in quel ruolo, senza tuttavia trovare quello che la butti dentro e gonfi in contemporanea la rete ed il cuore dei tifosi.

Il 1° giugno del 2010 Marotta si siede sulla scottante poltrona da dg juventino ed inizia il suo lavoro. "Direttore, vogliamo Edin Dzeko", la prima (unanime) richiesta. Il bosniaco a quei tempi andava di moda, è ad un passo dal prendere l'aereo per Torino, ma poi non sa ne fa nulla tra la delusione generale. Al suo posto arrivano prima Quagliarella e poi Matri, che al momento del riscatto costano complessivamente alla Juventus 33 milioni di euro, quattro in meno della cifra con cui il Manchester City acquista Dzeko dal Wolfsburg.

L'anno dopo è la volta buona: arriva il Kun Aguero. Cioè... l'idea era quella. Anche stavolta l'affare sembra praticamente fatto, ma poi il Manchester City si è mette in mezzo e con 45 milioni (10 in più dell'offerta bianconera) sbaraglia ogni tipo di concorrenza. La Juve vira allora su Mirko Vucinic, che costa 15 milioni ed ha un ingaggio nettamente inferiore. Il montenegrino è uno dei protagonisti dello Scudetto, ma realizza soltanto 9 reti in campionato. Il resto lo fanno i centrocampisti e la bravura di Conte.

Il colpo per la Champions si chiama Robin Van Persie. Trattative, inseguimenti per tutta l'estate, fino a quando il Manchester United mette sul piatto 30 milioni e chiude la questione. "Son troppi 30 milioni per un 30enne...", dicevano. Gli attuali 22 goal stagionali in 29 partite di RVP coi Red Devils non hanno bisogno di commenti. La Juve nel frattempo spende 11 milioni per Giovinco, 5,5 e 4 per assicurarsi il futuro con Gabbiadini e Boakye. C'è anche Bendtner, che si aggiunge a Toni e Borriello nella categoria 'attaccanti comprati tanto per comprare'.

JUVE, UN GOAL OGNI 800MILA EURO SPESI IN ATTACCO
QUAGLIARELLA
15M, 64Pres, 23Goal
MATRI
18M, 68Pres, 23Goal
VUCINIC
15M, 63Pres, 18Goal
GIOVINCO
11M, 30Pres, 10Goal

La stessa categoria di cui fa parte anche Nicolas Anelka... o sarà lui a risolvere i palesi problemi offensivi della Juventus attuale? Chissà. Intanto in rosa ci sono già (o forse ancora) Quagliarella, Matri, Vucinic e Giovinco: la somma dei loro goal in bianconero è 74, quella dei loro prezzi d'acquisto 59. Un rapporto qualità-prezzo non proprio soddisfacente.

Nel frattempo con 20 milioni il Milan prende Balotelli - con tutti i pro ed i contro del caso -  ed i tifosi della Juve si interrogano sempre di più se sulla propria squadra si sia abbattuta la maledizione degli attaccanti. Nel puzzle vincente della Juventus, il bomber è l'unico pezzo che manca. Prima si pensava non servisse più di tanto, ma adesso si è capito quanto sia dura non avere in rosa giocatori che fanno del goal il loro pane quotidiano.

E' dalla stagione 2007/2008 che la Juve non piazza un suo giocatore nei primi tre della classifica finale marcatori. Quell'anno si tinsero di bianconero sia il primo che il secondo posto: 21 reti Del Piero, 20 Trezeguet. 41 goal in due. Altri tempi.

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