thumbnail Ciao,

L'ex tecnico rossonero dice la sua sull'operazione che sta per riportare SuperMario in Italia: "Mi auguro che Berlusconi, Galliani & Co. possano compiere questo miracolo...".

Dopo tanto scrivere sulla telenovela Balotelli, finalmente SuperMario sta per sbarcare alla Malpensa per poi sottoporsi alle visite mediche e firmare il contratto che lo legherà al Milan fino al 2017.

Un'operazione che fa rialzare la testa al Diavolo dopo le ultime sessioni di mercato 'al risparmio' e che secondo qualcuno andrebbe letta anche in chiave di ricerca del consenso da parte di Silvio Berlusconi in vista delle imminenti elezioni politiche.

Ma è proprio sul piano dell'immagine e dei valori che al Diavolo arriva un attacco da parte di uno 'di casa' a Milanello come Arrigo Sacchi.

"A meno di clamorose sorprese, Balotelli è un giocatore del Milan. I tifosi sono divisi. I dubbi riguardano principalmente l'uomo professionista - è la premessa dell'ex tecnico rossonero sulle pagine della 'Gazzetta dello Sport' - E' difficile sapere se i dirigenti rossoneri avranno ragione: nessuno sa come sarà il futuro però il passato è molte volte assai indicativo. Il più grande Milan della storia secondo World Soccer, la più grande squadra di club di tutti i tempi agiva in modo diverso".

Sacchi argomenta il motivo di una sentenza così netta: "Si pensava che tutto iniziasse dalla persona, dal suo impegno e motivazione alla ricerca dell'eccellenza. Quindi l'uomo professionista era avanti a tutto: si era convinti che fosse più facile migliorare un piede che pensiero e comportamenti. Si pensava che il calcio fosse lavoro, conoscenza, serietà, passione, poi funzionalità al gioco e alla fine talento...".

"Da diversi anni si sono invertiti i valori - continua l'ex Ct azzurro - prima di tutto il talento a prescindere da tutto il resto. Così facendo si è messa a dura prova la gestione da parte dei dirigenti ed allenatori, e in questo contesto si è potuto ammirare la straordinaria capacità di Berlusconi e Galliani nel gestire situazioni difficili e complicate. Alcune volte hanno avuto successo: vedi Ibrahimovic che però è un grande professionista pur con un pessimo carattere, ma troppe volte nonostante l'abilità ed esperienza di questi dirigenti la cosa non si è realizzata, come dimostrano i vari Ronaldo, Ronaldinho, Cassano ecc. Giocatori che hanno lasciato un segno importante solo nei bilanci economici".

Parole che come si vede sanno di bocciatura, anche se Sacchi conclude: "Per il bene e l'affetto che mi lega ai dirigenti e tifosi rossoneri mi auguro che Berlusconi, Galliani & Co. possano compiere questo miracolo. Mario è un grandissimo talento, ma quando i problemi diventano più ardui e complessi e il talento non è supportato da passione, conoscenza e ricerca dell'eccellenza, ci si trova impreparati...".

Sullo stesso argomento