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SuperMario, che si è ridotto l'ingaggio, atterra oggi a Milano. Intanto Pazzini spera nella vetrina Champions per ritagliarsi uno spazio vitale nell'attacco rossonero.

Mario Balotelli e il Milan, dopo un lunghissimo corteggiamento, si sono finalmente detti sì. Il bad boy del calcio italiano, definito solo qualche settimana fa 'mela marcia' dal presidente Berlusconi, atterra invece sul pianeta rossonero quale salvatore della patria di una stagione fin quì decisamente al di sotto degli standard per la società di via Turati.

Il Milan l'ha strappato ieri dalle ricche braccia del Manchester City, convincendo lo sceicco Mansour con un investimento degno di un top player. Al club inglese andranno infatti venti milioni di euro, pagabili in cinque comode rate. A cui aggiungere un bonus da tre milioni, legato agli eventuali successi di squadra

Fondamentale poi è stata la volontà del ragazzo, che si è ridotto l'ingaggio portandolo dai 5,5 milioni netti attualmente percepiti in terra d'Albione, ai quattro che riceverà dalle casse rossonere. Ovvio poi che anche in questo caso non mancano i bonus legati a rendimento e risultati. Spiccano in tal senso i 300mila euro promessi al giocatore in caso di qualificazione alla prossima fase a gironi della Champions League.

SuperMario
arriverà a Milano nella tarda mattinata di oggi, quindi subito visite mediche, firma e primo tour nel centro sportivo rossonero. Probabile che il primo contatto con il pallone avvenga domani, in occasione dell'amichevole con il Darfo Boario, club che milita in Serie D. Presentazione venerdì, Balotelli indosserà la sua adorata maglia numero 45, vestita già sia all'Inter che al Manchester City.

Non va dimenticato come quello messo a segno da Galliani sia un vero e proprio colpo di mercato, considerando che Balotelli aveva lasciato i cugini dell'Inter solo ventinove mesi fa, e per una cifra complessiva di ventidue milioni di euro. Cugini che peraltro, come riportato ieri sera da 'Sky Sport', sono stati contattati dal City, esattamente come previsto dalla clausola presente sul contratto di cessione del ragazzo, senza però che i nerazzurri manifestassero l'intenzione di voler effettuare alcun rilancio per tentare di riportare Balotelli in quel di Appiano.

Il Milan adesso sogna davvero, e conta di schierare un attacco verdissimo ma di enorme prospettiva, con il tridente El Shaarawy, Niang, Balotelli pronto davvero a fare faville. L'arrivo di SuperMario sembra poi sposarsi a meraviglia nell'ormai noto progetto verde della società di via Turati e nel modulo tattico utilizzato ormai stabilmente da mister Allegri.

L'unica nota stonata in casa rossonera potrebbe essere rappresentata da Pazzini, rassicurato solo qualche giorno fa da Galliani sulla propria centralità nel nuovo progetto Milan, e che si ritrova adesso con una concorrenza interna sempre più agguerrita. Concorrenza che rischia di restringere seriamente i suoi spazi nell'undici titolare.

Per Pazzini però parlano gli ottimi numeri di questo avvio di stagione, ben undici le reti realizzate finora, e la possibilità di giocarsi tutte le proprie chances in Champions League dove, come risaputo, Balotelli non sarà utilizzabile. Carte che il ragazzo proverà a giocarsi per conquistare spazio vitale nell'affollatissimo attacco rossonero, spazio che potrebbe aumentare se il Milan decidesse di dare il via libera a Robinho, sempre richiestissimo dal Santos, e desideroso di tornare in Brasile.

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