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Il Lione non cede l'argentino, Bologna e Genoa non vogliono lasciar partire i loro gioielli. Presi i giovani Cevallos e Mattheus. Neto è complicato, spunta il catanese Castro.

Anelka per il presente, Llorente per il futuro. Spese concluse per l'attacco della Juventus? Per nulla: Beppe Marotta sta cercando di terminare la ricomposizione del puzzle offensivo a disposizione di Conte, che potrebbe ritrovarsi in casa un nuovo giocatore prima della chiusura del mercato, giovedì alle 19.

L'ultimo colpo da aggiungere a quelli del francese (per cui dovrebbe arrivare oggi il transfer) e dello spagnolo non sarà Lisandro Lopez. La Juve ha chiesto l'argentino del Lione in prestito gratuito con riscatto fissato a 4 milioni, ma il presidente dei transalpini Aulas, che chiede 8 milioni, ha rifiutato nuovamente. Impensabile, così, che l'affare possa andare in porto. 

E allora si punta sui gioielli di proprietà, esplosi però altrove. I nomi sono sempre quelli: Manolo Gabbiadini e Ciro Immobile, entrambi a metà - rispettivamente - con Bologna e Genoa. Che però non intendono lasciarli partire subito, e così anche la questione relativa a loro due si complica notevolmente.

A proposito di giovani: è stato ufficializzato nel tardo pomeriggio di ieri l'acquisto di José Francisco Cevallos, 18enne trequartista ecuadoriano preso dalla LDU Quito in prestito con diritto di riscatto. In estate sarà tutto bianconero, come in estate arriverà il brasiliano Mattheus, pure lui maggiorenne da qualche mese: figlio dell'ex attaccante Bebeto, è stato preso dal Flamengo per 2 milioni.

Infine, ci sono operazioni minori. Di puntellamento della rosa, insomma. Non dovrebbe arrivare il portoghese Neto, che il Siena vuole cedere a titolo definitivo e non in prestito, e su cui sono quindi favoriti Hoffenheim e Dinamo Kiev. Mentre spunta il 'Pata' Lucas Castro, argentino del Catania: la trattativa per portarlo a Torino la prossima estate è già partita.

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