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La 'Gazzetta dello Sport' offre interessanti spunti per portare Icardi a Milano, ma per evitare un'asta è necessario chiudere subito, come la Juventus fece per Isla e Asamoah.

Mauro Icardi, 19 anni e una storia da predestinato, potrebbe essere il nuovo Santo Graal da accaparrarsi in estate, e per evitare che si scateni un’asta la mossa migliore è trovare un accordo con la Sampdoria prima che arrivi primavera. Inutile tentare un affondo entro fine mese, la società ligure ha più volte ribadito l’incedibilità del ragazzo in questa sessione, tanto da aver rifiutato sei milioni dal Monaco. Adesso tutto verte sulla rapidità e l’intelligenza nell’inserirsi nella trattativa al momento giusto, magari fra qualche settimana quando i riflettori della cronaca si saranno affievoliti, magari subito prima che questo talento torni a sfornare un altro pacco di reti in giro per l’Italia.

Abian Morano, agente del calciatore, ha parlato chiaro: “Se l’Inter lo vuole prendere sul serio, deve convincere la Sampdoria con un’offerta concreta, poi potrà venire a parlare con noi. Noi pensiamo che restare in Italia sia la migliore soluzione, il calcio spagnolo di eccessivo possesso palla non lo riteniamo adatto alle sue caratteristiche”. Il che starebbe a dire che la soluzione nerazzurra è ben accetta in casa Icardi. Forse perché la colonia argentina è folta ad Appiano Gentile, certamente perché l’Inter non deve temere concorrenza di alcun tipo.

Le dichiarazioni del procuratore in merito a un eventuale prolungamento di contratto con la Doria sono un altro segnale a cui prestare attenzione: “Non abbiamo alcuna fretta di rinnovare, Mauro pensa a giocare poi a fine stagione si valuterà la sua situazione perché ci sono società importanti sulle sue tracce”. Non a caso Icardi ha recentemente rifiutato il rinnovo che avrebbe impennato il suo ingaggio dagli attuali 60mila euro a ben 400mila.

Se il giocatore preferisce rimanere in Italia, la soluzione nostrana è preferita anche dalla Samp, che in caso di cessione all’estero dovrebbe corrispondere il 15% della remunerazione al suo vecchio club, il Barcellona. È necessario capire quale sia però la valutazione dell’attaccante argentino, si parla di una cifra già rilevante ma non eccessiva: dieci milioni, la sensazione è che Carlo Osti proverà a ricavarne almeno quindici.

Muoversi con celerità e oculatezza è opportuno per concludere una trattativa intelligente, e in questo senso l’Inter starebbe pensando di inserire una pedina del calibro di Matías Silvestre, bocciato da Stramaccioni ma pezzo pregiato in provincia. La trattativa è ancora nelle fasi embrionali ma le premesse sono incoraggianti...

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