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L'attaccante del Bologna analizza i primi mesi di stagione: "Ho raggiunto tanti obiettivi, tra cui la Nazionale. Da Gilardino imparo tanto. Scudetto? Lo vincono i bianconeri".

Da Torino a Bologna andata e ritorno? Fosse per la Juventus, sì. Il problema è che i rossoblu non sembrano per nulla intenzionati a restituire già a gennaio Manolo Gabbiadini a 'Madama', anche se il giocatore esploso nel Cittadella e confermatosi nell'Atalanta non sta nella pelle al pensiero.

"Quando il mio agente, Silvio Pagliari, l'estate scorsa mi ha chiamato per firmare il contratto con la Juventus ero felicissimo - dice al sito della Player Management, società che ne ha la procura - È il sogno di ogni bambino e di ogni giocatore approdare in un club del genere. Già dal giorno seguente, però, ho pensato subito a far bene con la mia nuova squadra".

"Cinque mesi fa non credevo di poter raggiungere tutti questi obiettivi in così poco tempo - dice ancora Gabbiadini - e di trovare continuità in campionato. Le emozioni sono state tante, dall'esordio in Nazionale alle soddisfazioni col Bologna, fino ad arrivare al trasferimento alla Juventus. La rete più importante? Al San Paolo contro il Napoli".

Pagliari lo paragona a un campione del passato: "Mi dice che per caratteristiche sono un Gigi Riva - continua Manolo - Ma io devo fare tantissima strada. Mi aiuta molto giocare con compagni bravi e intelligenti, come Denis a Bergamo e Gilardino a Bologna. Allenandosi con loro si migliora tantissimo".

Un parere sulla lotta scudetto: "Dico che lo vincerà la Juve, e credo che i bianconeri potranno dire la loro anche in Champions League. Il Milan? Ha trovato il Barcellona, che è un ostacolo quasi insormontabile, ma se la giocherà".

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