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Il presidente del club ligure fa luce sulla trattativa che nei giorni scorsi aveva scatenato la rabbia dei sostenitori della squadra emiliana. E sono rivelazioni...

Vi abbiamo dato conto qualche ora fa della rabbia dei tifosi del Bologna nei confronti della società rossoblù e segnatamente del presidente Albano Guaraldi, accusato di essere un "morto di fame" ed aver messo sul mercato l'idolo Portanova, avviando col Genoa la trattativa per la cessione del difensore.

Erano seguite smentite sia da parte del numero uno bolognese che dello stesso giocatore, e comunque in ogni caso la trattativa - qualora fosse esistita - sembrava a quel punto definitivamente stoppata.

Ed invece l'operazione non solo è stata davvero messa sul tavolo dalle tre parti coivolte, ma non è neanche del tutto tramontata, come svela Enrico Preziosi ai microfoni di 'Telenord'.

"Portanova è un giocatore che a me piace molto, anche caratterialmente: è chiaro che abbiamo avviato una trattativa con lui dopo aver avuto il permesso da parte del Bologna. C'è stata un po' di confusione sulla comunicazione, spero che questo non abbia causato problemi a una società amica come il Bologna, però il giocatore aveva espresso il piacere di venire al Genoa e noi abbiamo chiesto al Bologna se questo poteva realizzarsi".

"Poi c'è anche la tifoseria che può condizionare le scelte di un presidente - conclude il presidente del Genoa - Diciamo che quella su Portanova è un’operazione nell'aria: speriamo si possa concludere senza che crei problemi a nessuno...".

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