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ESCLUSIVA - I nerazzurri rileveranno la metà del Bari per poi lasciare il fantasista (e Mbaye) a Verona fino a fine stagione. In cambio arriverà già a gennaio il difensore clivense

L'Inter, almeno su Bellomo, ha messo tutti in riga. Resta se vogliamo soltanto la Roma, se non altro perché non ha ancora comunicato il proprio eventuale ritiro ufficiale dalle trattative con il Bari agli agenti del giocatori. Ma in Puglia nessuno sente più i giallorossi da quasi una settimana.

L'Inter invece sì, si diceva: i nerazzurri sono andati anche oltre, ovvero si sono anche portati avanti con il Chievo detentore dell'altra metà del cartellino. Lo hanno fatto in primis perché non gradirebbero una soluzione alla Saponara-Milan che preveda di doversi poi accordare successivamente per il riscatto della seconda metà (nel caso di Saponara, quella del Parma) rischiando così le buste. In seconda battuta perché paradossalmente la mossa su Bellomo potrebbe agevolare l'Inter su operazioni parallele ritenute altrettanto strategiche, se non addirittura più necessarie.

Di cosa stiamo parlando? Prevalentemente di Marco Andreolli, giocatore che andrà in scadenza a giugno e che è già sulla bocca di tutti grandi club italiani. Ecco allora che Ausilio avrebbe studiato lo stratagemma: prendere metà Bellomo dal Bari, testarlo in Serie A 4 mesi al Chievo, spinere lì anche il forte difensore della Primavera Mbaye, accontentare dunque Campedelli e anticipare tutti con il ritorno a casa del difensore già capitano della Primavera nerazzurra ai tempi in cui giocava in coppia con Bonucci.

C'è molto di realistico in questo scenario (in zona Chievo si spiffera anche di una promessa per l'attaccante Samuele Longo a partire da giugno), e soprattutto tutti i tasselli andrebbero al loro posto: non a caso lo stesso Bellomo è consapevole di poter e voler cambiare maglia entro il 31 gennaio. In fondo, servono 3 milioni e una piccola sana dose di buone intenzioni.

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