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L'ex tecnico del Milan e Ct azzurro esalta l'attaccante e uomo simbolo del Napoli: "E' un fenomeno, al mondo solo due o tre bomber sono al suo livello".

Una città intera, Napoli, è ai piedi di Edinson Cavani, ed il bomber della squadra azzurra ricambia la 'corrispondenza d'amorosi sensi' con i tifosi partenopei, cercando di spiegare la meravigliosa ed empatica simbiosi che si è stabilita tra di lui e l'aria del Golfo.

Dai piedi dell'attaccante uruguaiano dipendono indubbiamente in massima parte i destini della squadra di Mazzarri nel prosieguo della stagione, con annessi sogni più o meno inconfessabili di Scudetto. Inutile dire che tra i tifosi c'è sempre il timore che prima o poi arrivi qualche ricca squadra straniera - Real o Psg che dir si voglia - con i famosi 63 milioni della clausola rescissoria in mano.

Una cifra che secondo il parere di Arrigo Sacchi, interpellato da 'Il Mattino', Aurelio De Laurentiis farebbe bene a ritoccare al più presto - e non di poco - verso l'alto: "Vale i 63 milioni della clausola rescissoria? No, di più. Molto di più. Forse a inizio stagione si poteva ragionare su queste cifre. Cavani non solo si è ripetuto ma è addirittura migliorato a livello di media realizzatrice e siamo appena a metà campionato".

"E' un fenomeno - spiega l'ex Ct azzurro - Se fosse un mio giocatore, non esiterei ad alzargli il valore della clausola rescissoria. Di quanto? Molto, molto di più dei 63 milioni di oggi. Per me non ha prezzo...".

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