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Generazione di Fenomeni - José Cevallos, il 'panchito' dai piedi d'oro: la Juventus trova il suo top... young

Figlio d'arte, ma senza raccomandazioni: conosciamo Cevallos jr., gioiello 18enne della LDU e dell'Ecuador, con cui terminerà il Sub-20 prima di finire tra le braccia di 'Madama'.

JOSE' CEVALLOS | La Scheda
Club LDU Quito
Ruolo Centrocampista
Data di nascita
18 gennaio 1995
Altezza/Peso 187 cm/75 kg
Nazionalità Ecuador
A chi assomiglia Ganso

Non è facile quando ti chiami José Francisco Cevallos junior e tuo padre - nonchè leggenda del calcio ed oggi Ministro dello Sport in Ecuador - non è proprio uno di cui non ci si ricorda. Tuttavia, entrando in campo Josè ha progressivamente cancellato quel 'jr.' dal suo nome e ad appena 18 anni è riuscito a farsene uno tutto suo. Merito dei suoi piedi e delle sue verticalizzazioni di migliaia di chilometri arrivate dritte a Torino, casa Juventus.

MI MANDA PAPA' - Come detto, non è semplice. Tuo papà è il 'pancho', tu, ovviamente, sei il 'panchito'. Suona quasi come una condanna. E suona soprattutto come una raccomandazione quando nel 2008 - dopo aver giocato (male) come attaccante nelle giovanili del Barcelona SC - si trasferisce nella LDU, dove il padre era appena approdato. Ci mancava soltanto che lo schierassero portiere (indovinate come chi?) e poi il gioco era fatto.

Invece a Quito il giovane Cevallos viene finalmente adattato a centrocampista, un cambio di ruolo che dà una svolta alla sua carriera. Già a 15 anni viene portato in panchina con la prima squadra, mentre a 16 arriva l'esordio. Il primo goal? Nel momento migliore. Cevallos, infatti, sigla la prima rete da professionista proprio contro il Barcelona che fino a qualche anno prima non avrebbe scommesso un dollaro sulla sua esplosione.

Un esplosione che continua anche in nazionale. Partecipa al Sub-17 con l'Ecuador - realizzando due reti al Brasile ed una al'Argentina - ed al Mondiale di categoria nel 2011, riuscendo con la sua grande visione di gioco a trascinare i suoi fino agli ottavi. Nell'ultimo anno arriva la definitiva consacrazione: Cevallos diventa un perno della LDU  si mette in vetrina al Sub-20, dove realizza il goal decisivo contro il Perù per approdare alla fase finale del torneo.

VOLANTE BOX TO BOX - Senza disimpegnarci troppo nei paragoni, potremmo dire che questo ragazzino assomiglia un pò a Ganso. Fisicamente e tecnicamente sono infatti molto simili, ma la grande diffenza sta nel fatto che Cevallos è uno di quei centrocampisti che nel calcio moderno vengono definiti box-to-box, poichè in grado di legare perfettamente le due fasi di gioco.

Cevallos può infatti agire sia come play davanti alla difesa - ruolo nel quale può sbizzarrirsi in cabina di regia - che da trequartista. Le verticalizzazioni sono il suo pezzo forte e spesso si rende protagonista di lanci di 40 metri per imbeccare i compagni sulle fasce. Anche da rifinitore sa il fatto suo, trovando con naturalezza l'assist vincente per gli attaccanti. Il tempismo nelle incursioni lo rende temibilissimo anche in zona goal, e quando non trova il tempo di avvicinarsi alla porta ci prova addirittura da metà campo: il video del palo colpito contro il Brasile nel Sub-20 ha fatto il giro del mondo.

Difetti? Pecca in dinamismo. I suoi piedi d'oro gli permettono di giocare a ritmi più compassati, ma per arrivare ad alti livelli in Europa deve prima sicuramente aumentare la sua velocità di gioco. Occorrerà anche disciplinarlo tatticamente e trovargli un ruolo dove può esprimere al massimo il suo talento. Infine il gioco aereo, sicuramente da affinare e sviluppare in relazione alla sua non indifferente fisicità.

MADAMA TI ASPETTA - Prima il Sudamericano, poi la Juventus. Un passo importante per Josè, che in poco tempo è riuscito a stregare gli osservatori bianconeri. Farselo scappare sarebbe stato un reato, allora Madama - che già fu abile ed intelligente nell'operazione Pogba - lo ha presto fatto suo.

La formula è quella del prestito con diritto di riscatto fissato a 3,2 milioni di euro. Il pagamento verrà effettuato in due rate, rispettivamente da 1,5 milioni a maggio e da 1,7 milioni a dicembre del 2013. Il contratto fino al 2017 è già pronto, manca soltanto la sua firma che arriverà con tutta probabilità alla fine del Sub-20.

Poi spetterà ad Antonio Conte decidere se aggregarlo in prima squadra o farlo crescere in Primavera. L'unica certezza è che la Juve ha trovato un altro top young per il futuro. O meglio, top junior.

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