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L'ad, che ha liquidato con poche parole il patron rossazzurro (che aveva attaccato Agnelli), non esclude di ricorrere al mercato anche per l'immediato.

Da luglio Fernando Llorente giocherà nella Juventus. L'annuncio è arrivato dalla voce dell'ad bianconero Beppe Marotta, che non ha escluso interventi last minute per l'immediato, dopo l'allarme lanciato da Antonio Conte alla vigilia della semifinale di Coppa Italia (gara di andata) con la Lazio: "Siamo in 14-15".

"Llorente? Non ci nascondiamo dietro un dito, abbiamo informato l'Athletic Bilbao del nostro interesse per il giocatore e sono ottimista sul suo contratto. Comunque giocherà con la Juve dal primo luglio", le parole a 'Radio 24' di Marotta, che ha poi aggiunto: "Noi guardiamo il mercato con attenzione, se ci sono possibilità di migliorare il gruppo cercheremo di coglierle".

Stando ad alcune voci provenienti dalla Spagna, ci sarebbe addirittura la possibilità di uno sbarco immediato del bomber di Pamplona in cambio di 4 milioni di euro. L'ingaggio dello spagnolo sarà di 4,5 milioni a stagione, il terzo più 'pesante' della rosa bianconera dopo quelli di Buffon e Pirlo.

Niente da fare, invece, per Cavani, che rimarrà un sogno: "Parliamo di un super campione, che sa finalizzare in qualsiasi modo. E' imprendibile non solo per la Juve, ma per tutte le squadre italiane. E' un affare per arabi e russi", è l'opinione del dirigente, che ha poi aggiunto: "Mi auguro che il tormentone top player finisca quanto prima".

Sull'esplosione di Pogba (2 goal da urlo contro l'Udinese): "Ha già fatto vedere di che pasta è fatto. Ora deve confermarsi". In generale, tutta la squadra sembra aver riacceso il motore: "Contro la Samp c'è stato solo un incidente di percorso, non deve essere preso ad esempio. Ci siamo riallineati", si è detto sicuro Marotta, che ha liquidato con poche, sprezzanti parole il presidente del Catania Pulvirenti.

"Il livello della sua dialettica si qualifica da solo", è stato il commento alle recenti dichiarazioni del patron rossazzurro, che aveva definito il collega Andrea Agnelli come "una zitella isterica in crisi di astinenza", in risposta alle parole di quest'ultimo, che si era detto stupito per la sua nomina a consigliere federale.

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