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Intanto ieri per la prima volta Calaiò è stato a disposizione di Mazzarri: "Non sono un vice Cavani, il mister mi ha voluto perché ho caratteristiche diverse dagli altri".

Il Napoli non ha più urgenza di intervenire sul calciomercato, dato che ha ritrovato Cannavaro e Grava dopo la sentenza della Corte di Giustizia Federale che ha cancellato le squalifiche per Scommessopoli ai due giocatori.

Ma il club partenopeo, con il ds Riccardo Bigon e i suoi collaboratori, si sta comunque muovendo per rinforzare la rosa a disposizione di Mazzarri con qualche ritocco. Se in uscita Bruno Uvini potrebbe tornare in Brasile o trovare sistemazione al Siena o alla Sampdoria, l'attenzione del club partenopeo è però concentrata in questi giorni su un paio di colpi di prospettiva.

In difesa si cerca l'erede di Campagnaro per giugno. Restano in lizza due nomi: Marco Andreolli, che fra sei mesi si svincolerà a parametro zero dal Chievo, e il promettente centrale portoghese Neto, per il quale il club azzurro spera in un calo di prezzo.

Ma questa settimana il Napoli punta soprattutto a chiudere per il mediano dell'Hajduk Spalato Josip Radosevic, appena diciannovenne, considerato una promesa del calcio croato. Nonostante l'assenso del giocatore al trasferimento in Campania, ci sarà da superare la concorrenza del Parma, che ha offerto 3 milioni.

Intanto ieri per la prima volta l'ultimo arrivato Emanuele Calaiò è stato a disposizione di mister Mazzarri a Firenze. "Negli ultimi mesi ho giocato molto, non sono un vice Cavani. - ha affermato ai microfoni di 'Sky Sport' nel post match - Mazzarri mi ha voluto perché ho caratteristiche diverse dagli altri attaccanti. Mi farò trovare pronto, intanto sono soddisfatto di essere in un grande gruppo".

Calaiò si è espresso anche sull'ultima sentenza su Scommessopoli. "Il ritorno di Cannavaro e Grava ci fa molto piacere, - ha detto - c’è grande entusiasmo: non meritavano questo strazio di un mese. Giustizia è stata fatta, sono delle bandiere del Napoli".

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