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Per annunciare il nuovo tecnico Preziosi aspetta che il Cagliari lo liberi. Decisivo per l'esonero di Del Neri l'ennesimo ko in casa di ieri sera, con la squadra parsa alla deriva.

Sono ore molto calde queste in casa Genoa. Il nono ko personale, il dodicesimo assoluto in campionato in questa stagione, sono costate la panchina al tecnico del Grifone Gigi Del Neri. Per il ritorno di Davide Ballardini, come riferisce stamane 'La Gazzetta dello Sport', manca soltanto l'ufficialità.

L'allenatore ravennate, che ha giù guidato i liguri nel 2010-11, è infatti ancora legato contrattualmente al Cagliari, e il presidente Enrico Preziosi deve avere prima la liberatoria del club sardo, che sarà contattato in giornata.

Contro un Catania ormai lanciato verso la zona Europa League, i rossoblù sono parsi una squadra alla deriva, incapace di opporre la minima reazione, e proprio questo ha indotto il patron ad attuare l'ennesimo ribaltone in panchina. A livello tattico, con il ritorno al timone di Ballardini, non dovrebbe cambiare molto, con il 4-4-2 come modulo base e il 4-3-1-2 o il 4-3-3 come alternative.

Preziosi si aspetta però un miglioramento significativo dal punto di vista del gioco, dopo la preoccupante involuzione che ha fatto sprofondare la squadra ligure al penultimo posto in classifica. Qualche novità potrebbe portarla il mercato, anche se più in uscita che in entrata.

Il centrocampista Seymour dovrebbe andare al Chievo in prestito con diritto di riscatto, mentre una frenata dovrebbe registrarsi per l'arrivo di Reto Ziegler, di proprietà della Juventus e attualmente in prestito ai russi della Lokomotiv.

In attacco si fa sempre più probabile la partenza di Borriello, cui si prospetta un ritorno in bianconero. No secco invece del ds viola Pradè per uno scambio Bovo-Camporese, richiesto dai rossoblù. Ieri intanto esordio amaro per i due ultimi arrivati Nadarevic e Olivera, che sperano di trovare il riscatto nelle prossime gare.

"Purtroppo devo scusarmi con i tifosi per non essere riuscito a dimostrare le mie qualità", ha detto nel post partita il giovane bosniaco. Sugli stessi toni, ma più ottimista, il suo compagno di squadra uruguayano: "Ci mancano ancora alcuni meccanismi, ma il gruppo è ottimo e ha voglia di lottare".

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