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L'amministratore delegato rossonero: "Martedì volerò a Madrid, se ne vale la pena. Il Milan sarebbe una vetrina importante per il Mondiale, ci sono 15mila orfani di Kakà..."

"Su Kakà alterno momenti di ottimismo a momenti di pessimismo. Oggi è una giornata in cui sono un po’ pessimista, ma insomma continuiamo a provarci. E’ dura, dura, dura". Adriano Galliani continua a sottolineare come sia davvero un'impresa riuscire a riportare al Milan il campione brasiliano, ormai messo alla porta dal Real Madrid e da Mourinho.

A Milanello l'amministratore delegato del club rossonero ha parlato ai cronisti presenti facendo il punto dell'affare Kakà: "E' un obiettivo, la trattativa è difficile, segnata da due differenti fiscalità. 5 milioni netti non possiamo permetterceli, non può permetterseli nessuno in Italia, il nodo è lo stipendio di Kakà. Tutte le parti devono fare dei sacrifici. Il presidente è informato della trattativa, se è fattibile si farà".

Galliani spiega che c'è la volontà di chiudere l'operazione da parte di tutti gli attori della vicenda: "Il lato positivo della vicenda è che noi vogliamo Kakà, lui vuole tornare e il Real Madrid vuole cederlo. Il lato negativo è che abbiamo una montagna da scalare per quanto riguarda l'ingaggio, per via dei noti problemi legati alla fiscalità spagnola che è diversa da quella italiana. Kakà, se arriva, resterà qui per due anni e mezzo, indipendentemente dalla formula con cui arriverà.

La linea del Milan dunque, come vi avevamo raccontato all'alba della trattativa, è quella di riportare Kakà in rossonero ma senza follie, arrivando ad offrire circa lo stesso ingaggio percepito da Mexes e Robinho, che attualmente sono i due giocatori della rosa di Allegri con lo stipendio più alto con 4 milioni netti all'anno.

La volontà del giocatore di tornare in Italia è forte: "Il Milan sarebbe una vetrina importante per il Mondiale. Qui - ricorda l'ad rossonero - ci sono 15mila orfani di Kakà, quelli che da quando è andato via non hanno rinnovato l'abbonamento a San Siro. Tanti tifosi, quando li incontro in giro, mi chiedono di Ricky, in pochi mi fanno domande sugli altri giocatori che escono sui giornali".Sul chiacchierato viaggio a Madrid in programma martedì Galliani è chiaro: "Non è detto che sia necessario andare a Madrid, potrebbe chiudersi tutto anche con un'email o con un fax".

Curioso invece il modo di Galliani di rivelare la cifra richiesta dal Manchester City per Balotelli, con un 'fixing' finanziario: "Alla chiusura della borsa di Manchester venerdì era quotato 37 milioni. Vedremo a quanto sarà lunedì". Un'apertura importante dunque per SuperMario: il Milan ci sta provando, è in contatto col City, ma finora le parti sono molto distanti.

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