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Con la parentesi di mercato, che sta entrando nel vivo, spuntano i soliti "vecchi" pallini. Il difensore del Torino da anni è l'oggetto del desiderio di numerosi top club.

Anche se non si vede in campo da un po', perché in convalescenza dopo un'operazione all'inguine per un ernia, Angelo Ogbonna rimane uno dei pezzi pregiati del panorama calcistico italiano. E di questo ne è assolutamente consapevole il presidente del Torino Urbano Cairo che non fa mistero del tesoro che possiede in casa.

"Almeno dieci squadre lo seguono" ha detto ieri il presidente del Toro lasciando trapelare una punta d'orgoglio. Il giocatore italiano, di origini nigeriane, è un prodotto del vivaio granata e quindi il suo valore economico che dovrebbe addiritura superare i dieci milioni di euro, potrebbe realmente spostare gli equilibri economici di una società come il Torino che avrebbe così a disposizione un "surplus", mica da poco, da poter reinvestire.

Alla finestra c'è da sempre il Milan che vede in Ogbonna il degno titolare della fascia sinistra che da tempo al club di via Turati manca. Infatti Cairo ammette questa possibilità ma non chiude ad un'ipotesi estera: "Galliani ha certamente una corsia preferenziale. Però vediamo, perché il nostro difensore costa tanto. All’estero? Certo, c’è anche questa ipotesi. Sono in tanti a volerlo".

Il mercato dei granata intanto rimane abbastanza fermo con in entrata un solo rinforzo in attacco, il brasiliano Barreto ex Udinese e Bari, e poi rimane da sbloccare il caso Bianchi, con il contratto in scadenza ed ufficilamente libero dal 31 gennaio prossimo ma anche qui Cairo si mostra ragionevolmente tranquillo: "Ci vedremo prima o poi. L’ho già detto anche a lui di sentirci, lo faremo in tempi brevi. Parlo di un incontro, poi non so cosa uscirà dall’incontro, ma c’è volontà di vederci per capire se c’è possibilità di continuare. Da parte mia c’è e credo anche da parte sua".

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