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Dopo l'ennesima grande prestazione in Coppa Italia, Fredy Guarin si è confermato un elemento insostituibile nello scacchiere del tecnico dei nerazzurri. Adesso Stramaccioni lo sa.

Quando la coppia di mercato del presidente Moratti, Branca-Ausilio, lo scorso anno chiuse la trattativa con il Porto, durante la finestra di mercato invernale, qualcuno si chiese il perché di tanto interesse per un giocatore allora infortunato e perciò non immediatamente disponibile. E forse anche lo stesso Stramaccioni se lo chiedeva.

Dall'aprile scorso, al suo esordio in maglia nerazzura, Fredy Guarin ha dimostrato pian piano tutte le sue qualità ed ora i dubbi sembrano definitivamente scomparsi. Anche i numeri ormai lo dimostrano: nelle ultime 12 partite, il giocatore colombiano ha realizzato ben 7 reti mentre Milito si è fermato a 4 e Cassano ne ha realizzata solamente una. Meglio di lui solo Palacio con 8.

Se rispetto a squadre come Juve, Lazio e Napoli, l'Inter sembrava non disporre di un giocatore in mezzo al campo in grado di garantire inserimenti e goal, per intenderci di un Vidal, un Hernanes o di un Hamsik, ora il gap è colmato dal 26enne colombiano. Stramaccioni è stato "costretto" a modellargli la squadra attorno, passando dal modulo a tre punte ad un modulo a due, in modo da garantirsi una maggior copertura e più spazi in avanti per gli inserimenti letali del nuovo trequartista interista.

Il 'Guaro' non si fema: "L'idea di Stramaccioni mi è piaciuta subito - dice all' 'Equipe' - e lui è stato bravo a capire che nel nuovo ruolo mi sarei trovato bene...i miei compiti sono meno gravosi rispetto al passato". È periodo di mercato e, si sa, i "rumors" non smetteranno di sollevarsi fino alla sua chiusura. Sirene inglesi riecheggiano, ma il Tottenham ed i diavoli rossi di Ferguson, dovranno aspettare ancora un po' prima che l'Inter si liberi del suo nuovo gioiello.

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