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ESCLUSIVA - Il brasiliano ha pensato al ritorno in rossonero dopo aver ricevuto da parte del club iberico l'invito a trovarsi un nuovo club. E ora Galliani ha più chances.

Trovati pure una squadra”. Da questa informale intimazione firmata Real Madrid diretta senza mezzi termini al brasiliano Kakà nasce l'operazione-vendetta dell'asso paulista: la sua scelta è fatta e si chiama Milan, tornato a ragionare anche su stipendi robusti (ma comunque dimezzati), nel momento in cui il summit della famiglia Leite ha considerato immaturi i tempi per un trasferimento negli Stati Uniti.

In parziale contropiede sono state messe le Merengues, convinte di non avere approdi (e dunque trattative plausibili) sul panorama europeo: oggi per Florentino Perez e staff è molto più difficile tornare sui propri passi pretendendo moneta consona al nome e alle qualità di Kakà per il cartellino.

Tanto più dopo che il brasiliano ha fatto tappa a Milano, chiamatelo pure blitz, per sottoscrivere un preaccordo di rientro in casa rossonera utile più che altro a mettere pressioni al Real Madrid il quale non può che prendere atto e cercare dunque una via d'uscita comune alle tre parti in causa.

Ovviamente si tratta di una scrittura privata, resa “pesante” dall'autorizzazione concessa dagli spagnoli al talentuoso trequartista mai entrato nelle grazie di Mourinho. Il Milan non ha fretta perché consapevole della propria posizione e chiaramente punta al prestito gratuito con diritto di riscatto per una cifra intorno
Trattiamo con il Real, vogliamo tutti che vada in porto l'affare. Ma dobbiamo avere fantasia...
- Adriano Galliani in Lega Calcio
ai 10 milioni di euro visti i problemi fisici avuti dal ragazzo durante e dopo il Mondiale sudafricano, forse mai completamente superati. Per di più, Kakà è ormai un ultratrentenne, per quanto non ancora “spremuto”.

A Madrid pare invece che pretendano almeno un indennizzo subito, da farsi passare come pagamento a fronte di un prestito oneroso. Insomma, almeno 5 milioni subito, dopo essere partiti da 8 per una pretesa totale di 15 milioni di euro: le cifre sono quelle di mercato, sia chiaro, e dire che l'affare lo farebbe certamente il Milan è azzardato anche di fronte a ciò che accadde (in maniera praticamente identica) con il ritorno di Shevhenko in quel caso dal Chelsea.

La fumata bianca non ha una scadenza, se non quella del 31 gennaio: Berlusconi, Galliani e Allegri si sono trovati tutti favorevoli e ora dispensano ottimismo.

Con in tasca un foglietto di quelli che possono davvero fare infine la differenza, anche perché ai signori di Madrid (pronti all'ennesima rivoluzione tecnica) il tutto corrisponderebbe anche a un guadagno di quasi 30 milioni di euro lordi, che sono poi i soldini che a contratto il Real deve da qui alla scadenza a un Kakà più deciso che mai nello scegliere Milano, anche per riprendersi la nazionale verdeoro e dunque il campionato del mondo in casa propria nell'estate del 2014.

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