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ESCLUSIVA - La distanza tra domanda e offerta per l'argentino è sempre più ridotta. La stessa agenzia gestisce anche l'olandese, il Milan avrebbe una corsia preferenziale.

Del flirt tra il Milan e la funambolica ala del Racing Avellaneda Adrian Centurion è già stato detto molto. Ma non tutto. Anche perché la situazione è davvero molto fluida dopo che i vertici rossoneri hanno di fatto incaricato Ariedo Braida di portare a termine l'operazione cercando di mettere a budget non più di 5 milioni nonostante l'iniziale richiesta del club d'appartanenenza che sfiorava i 9 milioni.

In realtà, non soltanto la distanza è stata notevolmente limata (al momento si tratta di 2 milioni scarsi) ma c'è anche un rapporto dietro le quinte che il Milan vuole andare a consolidare innestando contestualmente in rosa un calciatore atipico, imprevedibile, forte da sinistra e nelle situazioni di uno contro uno.

Caratteristiche non strettamente necessarie oggi come oggi alla squadra modellata da Allegri, che oggettivamente ha altri tipi di problemi, ma certamente Centurion sarebbe un giocatore sul quale modellare nuovi impianti di gioco nel futuro prossimo soprattutto “liberando” El Shaarawy dal confino sugli esterni.

Di questo rapporto sopra citato hanno parlato in pochi pur essendo invece uno dei capisaldi che ha convinto il Milan a provare l'affondo per Centurion, affondo sul quale serpeggia grande ottimismo in zona Milanello.

Ebbene, i buoni uffici della Firsteleven, azienda che gestisce di fatto l'ala del Racing, sono anche una buona ipoteca sul futuro, ovvero su uno dei veri pallini di Berlusconi e Galliani che porta il nome di Kevin Strootman.

Il forte centrocampista olandese del PSV Eindhoven è infatti anche lui gestito dalla Firsteleven e il chiaro obiettivo strategico messo in piedi dai piani alti di via Turati è quello di garantirsi qualcosa più che una semplice via preferenziale: di fatto, il piano è riuscire a fissare un prezzo in uscita dalla Eredivisie intorno ai 12 milioni a prescindere dalle offerte altrui che certamente arriveranno.

Per farlo, c'è bisogno dell'assenso pregresso dello stesso Strootman, comunque ormai consapevole che a giugno sarà inesorabilmente l'ora di cambiare aria.

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