thumbnail Ciao,

Galliani e Berlusconi sarebbero ben felici di riaccogliere per la terza volta a Milanello il carismatico inglese, ma il tecnico ha bocciato l'operazione. Ora si prova a convincerlo

David Beckham al Milan, per la terza volta. E' questa la "suggestione" - per usare parole di Adriano Galliani - d'attualità nelle ultime ore in casa rossonera.

"Se c'è stato un contatto? Si, più o meno... ma credo che difficilmente si potrà realizzare. Al 99,9 periodico è no", è stata la risposta dell'Ad del Diavolo a chi gli chiedeva quanto di vero ci fosse nei rumors sull'argomento.

La verità che salta fuori dai muri di Via Turati è che l'idea - partita dall'entourage del 37enne inglese, che dunque si è proposto lui - sarebbe stata accolta favorevolmente dai piani alti, ovvero lo stesso Galliani e il presidentissimo Berlusconi, ma seccamente bocciata da Massimiliano Allegri.

Che tuttavia la questione non sia chiusa, come conferma lo 0,1 di spiraglio lasciato dallo stesso Ad, è il summit in corso nella mattinata di oggi nella sede rossonera, con lo stesso Allegri presente, come riferisce 'Sky'. Evidentemente si sta cercando di convincere il riottoso tecnico a cambiare idea sull'argomento.

Ed un invito in tal senso ad Allegri arriva anche dalla penna, nella circostanza alquanto aggressiva, del 'minalogo' Alberto Costa sulle pagine del 'Corriere della Sera': "Detto che la precedente doppia esperienza milanese di Beckham è stata caratterizzata da professionalità estrema, da innata signorilità e da grande spirito di collaborazione, doti che è difficile riscontrare in più d'uno dei sedicenti campioni cui Allegri si affida ormai con regolarità, è evidente come con il suo niet il tecnico livornese abbia preso una cantonata".

"Allegri non può ignorare - argomenta Costa - come il Milan attuale, oltre che di qualità, difetti in ogni zona del campo di una leadership certa: quale giocatore rappresentativo può esibire in questo momento la squadra rossonera? Ecco pertanto che, con il suo carisma (e il suo piede vellutato), Beckham sarebbe in grado di tamponare un'emergenza riferibile al presente. Forse all'allenatore milanista il particolare sfugge, ma di certo lo Spice diverrebbe un valore aggiunto pure per lui".

"Il vecchio Ferguson a Manchester ha tracciato la strada coinvolgendo a pieno titolo Giggs e Scholes. Perché Allegri, dopo essersi liberato nel tempo di Ronaldinho, di Pirlo e, a ben vedere, pure di Seedorf, Nesta e Gattuso, fatica a comprendere come il tallone d'Achille di questo Milan sia l'annientamento della personalità? Se il suo organico ideale include soltanto soldatini zerbinati e di primo pelo, senza qualcuno che possa fare da nave scuola, forse quella rossonera non è la squadra che fa per lui...", è la conclusione cui arriva la firma del 'Corsera'.

Sullo stesso argomento