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L'ex tecnico del Barcellona percepirà 8 milioni a stagione per 3 anni, contro i 12 che aveva messo sul tavolo Abramovich, del quale tuttavia non condivide la 'filosofia'...

Zlatan Ibrahimovic lo ha definito - polemicamente - "il filosofo", e un po' di filosofia, intesa come visione della vita, è stata sicuramente alla base della decisione di Pep Guardiola di accasarsi al Bayern Monaco al termine dell'attuale anno sabbatico.

I bavaresi sicuramente non lo pagheranno poco - 8 milioni netti per 3 anni, per un totale di 24 - ma resta il fatto che il Chelsea aveva messo sul piatto molto di più, ovvero 12 milioni a stagione, e lo stesso Manchester City si era detto pronto a pareggiare l'offerta.

Ma dall'entourage di Guardiola già nei mesi scorsi era trapelata la mancanza di 'feeling' verso un progetto - eufemismo - come quello di Abramovich che prevede il cambio di allenatore in maniera assolutamente umorale e spesso immotivata, come avvenuto in passato, vedi ultima clamorosa defenestrazione di Di Mattero, colpevole di aver vinto 'solo' la Champions.

Il Pep-pensiero è riassunto bene dalle parole del suo agente Orobitg: "Pep ha scelto il Bayern perché ha prospettato il progetto migliore tra tutte le squadre che si sono fatte avanti. Il Bayern non è il club che ha offerto di più e Guardiola ha scelto questo club per il potenziale e i suoi giocatori".

E qui si torna al famoso 'progetto', più che mai realizzabile in cun club che è ai vertici in Europa per fatturato, merchandising, stadio ipertecnologico e sempre pieno, cura del vivaio. Insomma, per ripartire, agli occhi dell'ex Barça non deve essere parso di meglio in giro. E lui stesso non vuole essere da meno di quanto gli verrà messo a disposizione in termini di risorse, visto che sta già studiando il tedesco per presentarsi in maniera impeccabile ai suoi nuovi tifosi.

Un'ulteriore chicca arriva sulla possibile composizione dello staff del catalano al Bayern, visto che si parla di una leggenda del Real Madrid come Raul come suo secondo in panchina (visto che Vilanova lo era al Barcellona ed ora ovviamente non è disponibile).

Quanto ad Heynckes, protagonista di una straordinaria stagione, non si pensi che Rummenigge ed Hoeness lo abbiano silurato senza tanti complimenti: la trattativa con Guardiola, infatti, è decollata soltanto dopo che l'attuale tecnico aveva ribadito alla propria dirigenza l'intenzione di ritirarsi al termine dell'attuale stagione.

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